Chiara:Altro giorno, altra gara! Sport Festival a Glenelg, il sobborgo di Adelaide dove abitiamo. Il programma è ricco e inizia con una gara di corsa di circa 8,5km sulla sabbia! 150 persone, 10 dollari di iscrizione, quindi abbastanza seria. L’esperienza è di quelle da non perdere, penso: la giornata è magnifica sia per il clima che per l’allegria della festa.
Povero Lance, durante il riscaldamento ha riconosciuto uno del suo ex gruppo di atletica, non si vedevano da 20 anni! Ho visto subito come si squadravano, controllavano i kg messi su, i muscoli dei polpacci, le guance scavate da corridori: la sfida era già iniziata… Io invece alla partenza metto in campo tutte le scuse possibili: mai corso sulla sabbia, col caldo non vado bene, gareggiato già ieri, non sono australiana… Qualcuno ha altri suggerimenti? Mi potrebbero tornare utili per la prossima volta...
Però poi allo sparo si corre e basta, come sempre, finché durano gambe e fiato.
E così tutti e due abbiamo vinto il premio di categoria, 10 dollari!! Che emozione!! Ma quanto male corrono ‘sti australiani?
Al pomeriggio siamo andati a trovare una prozia di Lance che vive in casa di riposo. Ha 90 anni e ha convissuto con la poliomielite da quando aveva due anni. Va ancora in giro per la città col suo scooterino a batteria, chiacchiera un sacco e ha una memoria di ferro. Sapevo che sarebbe stata dura, quindi mi ero proposta di ascoltare bene tutto e vedere che cosa una persona di 90 anni riteneva valesse la pena ricordare e raccontare alla fine della vita. Mi pareva così di carpire un segreto prezioso. Ve lo svelo: le persone e gli incontri.
In serata, infine, siamo andati a prendere all’aeroporto una coppia di Este (sorella di Ilaria e marito per gli estensi), in viaggio in Australia e di passaggio per un giorno ad Adelaide. E’ stato molto bello mostrare quanto bella è questa città con le sue spiagge e i parchi, il cielo di un blu incredibile, a qualcuno che viene dalle nostre parti.
Lance:E’ stato bello vedere alcuni vecchi amici questa mattina alla gara. C’era anche il mio vecchio ‘coach’, un pazzo scatenato…. Ogni volta che facevamo le ripetute diceva ‘Vai, avanti così e vincerai le olimpiadi…’. Ma era convinto. A me l’ha detto solo una volta, ma ormai c’erano troppi davanti a me, forse avrei potuto vincere nel 2020. Comunque oggi sono riuscuto a battere uno che mi batteva sempre da giovane, anche se lui ha qualche chilo in più, osarei dire dovuti alla birra…. Mi era sempre alle costole, ma ho tenuto duro. E’ stato difficile correre sulla spiagga, un po’ di sabbia dura, un po’ di sabbia molle, un po’ d’acqua. Forse Chiara ha corso bene perché ad un certo punto dovevamo correre dentro l’acqua e ha pensato agli squali. Massimo, grazie per i commenti, avanti così!