30/12/2009


Chiara:
Oggi ho fatto la mia prima lezione di italiano a un gruppo di studentesse in età avanzata australiane, anche la mamma di Lance. Direi che per l'ego è una bella cosa, perchè solo per il fatto di essere italiana vengo ritenuta speciale! Beh, sotto sotto noi lo sapevamo già, no?
Anch'io sono andata a correre alle 5.30 oggi pomeriggio... però sono riuscita a fare 15 patetici minuti trascinandomi verso l'acqua. Per dare un senso a tutto ciò ho provato a barattare le ripetute in programma con qualche allungo, ma al terzo mi ero già stirata una gamba... speriamo nulla di serio, perchè altrimenti dovrete temere per l'incolumità di Lance, che naturalmente è colpa sua...!

Lance:
Oggi ho corso con 39 gradi alle 17.30.... no comment. Ho trovato un vecchio amico, era molto forte 20 anni fa (da 1.53 negli 800 a 14.20 nei 5000) ma dopo un 400 ha deciso di cercare acqua e ombra, io (pazzo) ho fatto anche 4x200 metri (ma sulla pista in erba). Domani le previsioni danno 41 gradi per l'ultimo dell'anno, quasi sicuramente farò il bagno a mezzanotte! Mio cugino vuole fare un allenamento in bici domani, prima o poi mi troveranno sciolto lungo la strada.... ho cercato anche di lavorare negli ultimi giorni, ma più di qualche ora davanti il PC con questo tempo non si può fare.

29/12/2009


Chiara:
Feste finite anche qui, almeno per qualche giorno. Lance prova a lavorare un po’. Io, che di lavoro non ne ho, inizio a preparare le lezioni di italiano che farò da gennaio a un gruppetto di appassionati. Però quest’attività dura poco. Noia…
Mi rendo improvvisamente conto di vivere a due minuti dalla spiaggia e allora vado a prendere il sole. Naturalmente sono la sola ad esercitare questa pratica barbara in tutta la spiaggia e, visto che odio creme e cremine, non duro più di 1 ora a 37 gradi. Noia…
Mi rendo allora improvvisamente conto che qui sono iniziate le svendite e allora con Lance ci infiliamo in un mega shopping centre. Una bolgia infernale, ammassi di gente ovunque, tutto perde valore, le persone e le cose. Scappiamo dopo 10 minuti. Noia…
Stasera appuntamento con una coppia di amici. Lui faceva parte del gruppo di atletica di Lance. E’ simpatico, peccato però che circa 16 anni fa abbia iniziato col piede sbagliato con me… e ancora non lo perdono… Vi spiego: nel giardino della sua casa in collina aveva tanti alberi, tantissimi, e un pino, un piccolo tenero pino. Lui quel pino l’ha voluto tagliare perché era un albero europeo!!! Imperdonabile no? Che barba e che noia.

Domani iniziamo con le ripetute alla pista dove si allenava Lance da piccolo. Il coach, che è sempre lo stesso(?!), ha sentenziato: ‘Alle 17.30! se ci sono più di 40 gradi… alle 19.00!’ E già così la cosa mi provoca una spontanea risatina isterica… ma la beffa è che già si sa che farà domani: 39°C!!! C’è però un vantaggio. Vista la penuria d’acqua posso sempre recuperare il sudore e bollirci la pasta…

Lance:
Certo che non perdonare uno per una battuta di 16 anni fa la dice lunga… comunque questo amico è simpatico ma come tanti australiani un po’ ambiguo (un eufemismo per incoerente)… è un ambientalista che taglia gli alberi perché sono europei, è convinto che il mondo sia sovrappopolalo ma ha 4 figli... Era bravissimo come atleta, ha mancato la qualificazione alle olimpiadi per 4 secondi (8.38 nei 3000m siepi). Mi dispiace per la noia di Chiara, ora mancano 7 settimane e devo pensare come intrattenerla… senza troppi chocolate muffin però.

28/12/2009





Chiara:
Enrico, assiduo lettore del blog, mio cordone ombelicale con l’Italia, e membro fondatore del variegato gruppo podistico ‘Tergola sabato mattina 7.30’, di cui io sono la presidente non eletta (sempre avuto tendenze dittatoriali), ieri ha completato la sua prima mezza maratona ufficiale a Cittadella, migliorando di ben 16 minuti il record di settembre quando, DA INFILTRATO, ha corso la maratonina sul graticolato (Luca, a questo punto vedi di farti dare i schei!).
Che questo miglioramento sia dovuto al fatto che dopo la corsetta del sabato mattina lui NON SI FERMA MAI con noi a fare colazione a base di salama fritta, pane, crostate e bomboloni?
Oggi non mi va di parlare di Australia, purtroppo ho avuto una triste notizia dall’Italia, quindi la mia giornata non ha senso d’essere raccontata qui. Tanta corsa, tanto latte e un chocolate muffin, queste le mie medicine: eh sì, mi rendo conto che c’è molto spazio di miglioramento e crescita personale…

Lance:
Oggi sono troppo stanco per scrivere.... nel frattempo ecco le ultime foto! Grazie a tutti quelli che ci hanno scritto: Marco dP, LUCA, Massimo, Max "the Vet", Albert & Laura, Gerardo & Marina & Stefano & Francesca & Camilla, Corrado, Richard, Mike & Monica & Marta & John, Leon & Benny & Marco, Elisabetta, dLeo, Ale, Paolo T, Enrico....

27/12/2009


Chiara:
Oggi si va in collina a visitare alcuni cugini e a pranzo da una zia. Posti meravigliosi, ancora cielo blu e tanti eucalipti, se ne sente il profumo ovunque. La casa dei cugini è un paradiso selvaggio, tra i loro alberi ho visto i miei primi koala di questo viaggio, mamma koala con koalino: che tenerezza.

Lance:
Oggi corsa in collina, sotto un sole caldissimo, 34 gradi. Questo pomeriggio siamo andati a vedere l’annuale Bay Sheffield, una gara di atletica di antica tradizioni. Anni fa, quando l’atletica leggera era solo per amatori (non c’erano premi in denaro), in Australia e in alcune parti del Regno Unito e gli Stati Uniti c’era l’atletica per professionisti. C’erano premi in denaro e si poteva scommetere sui vincitori. Ma l’aspetto più interesssante era il sistema ad handicap, cioè gli atleti più forti partivano dietro a quelli meno forti. Per fare un esempio, se corro i 100 metri in 12 secondi, parto alcuni metri davanti a chi li corre in 11 secondi. In teoria gli atleli dovrebbere arrivare tutti assieme, ma c’erano anche strategie durante la stagione per ottenee handicap favorevoli. Comunque la gara di oggi rispecchia questa tradizione ed è molto spettacolare.

26/12/2009


Chiara:
Altro giorno, altra gara! Sport Festival a Glenelg, il sobborgo di Adelaide dove abitiamo. Il programma è ricco e inizia con una gara di corsa di circa 8,5km sulla sabbia! 150 persone, 10 dollari di iscrizione, quindi abbastanza seria. L’esperienza è di quelle da non perdere, penso: la giornata è magnifica sia per il clima che per l’allegria della festa.
Povero Lance, durante il riscaldamento ha riconosciuto uno del suo ex gruppo di atletica, non si vedevano da 20 anni! Ho visto subito come si squadravano, controllavano i kg messi su, i muscoli dei polpacci, le guance scavate da corridori: la sfida era già iniziata… Io invece alla partenza metto in campo tutte le scuse possibili: mai corso sulla sabbia, col caldo non vado bene, gareggiato già ieri, non sono australiana… Qualcuno ha altri suggerimenti? Mi potrebbero tornare utili per la prossima volta...
Però poi allo sparo si corre e basta, come sempre, finché durano gambe e fiato.
E così tutti e due abbiamo vinto il premio di categoria, 10 dollari!! Che emozione!! Ma quanto male corrono ‘sti australiani?
Al pomeriggio siamo andati a trovare una prozia di Lance che vive in casa di riposo. Ha 90 anni e ha convissuto con la poliomielite da quando aveva due anni. Va ancora in giro per la città col suo scooterino a batteria, chiacchiera un sacco e ha una memoria di ferro. Sapevo che sarebbe stata dura, quindi mi ero proposta di ascoltare bene tutto e vedere che cosa una persona di 90 anni riteneva valesse la pena ricordare e raccontare alla fine della vita. Mi pareva così di carpire un segreto prezioso. Ve lo svelo: le persone e gli incontri.
In serata, infine, siamo andati a prendere all’aeroporto una coppia di Este (sorella di Ilaria e marito per gli estensi), in viaggio in Australia e di passaggio per un giorno ad Adelaide. E’ stato molto bello mostrare quanto bella è questa città con le sue spiagge e i parchi, il cielo di un blu incredibile, a qualcuno che viene dalle nostre parti.

Lance:
E’ stato bello vedere alcuni vecchi amici questa mattina alla gara. C’era anche il mio vecchio ‘coach’, un pazzo scatenato…. Ogni volta che facevamo le ripetute diceva ‘Vai, avanti così e vincerai le olimpiadi…’. Ma era convinto. A me l’ha detto solo una volta, ma ormai c’erano troppi davanti a me, forse avrei potuto vincere nel 2020. Comunque oggi sono riuscuto a battere uno che mi batteva sempre da giovane, anche se lui ha qualche chilo in più, osarei dire dovuti alla birra…. Mi era sempre alle costole, ma ho tenuto duro. E’ stato difficile correre sulla spiagga, un po’ di sabbia dura, un po’ di sabbia molle, un po’ d’acqua. Forse Chiara ha corso bene perché ad un certo punto dovevamo correre dentro l’acqua e ha pensato agli squali. Massimo, grazie per i commenti, avanti così!

25/12/2009


Chiara:
Natale. Mentre scrivo vedo l’orologio del PC segnare le 24.00. Mi par di sentire le campane in Italia! Qui sono le 9.30 del mattino dopo, intorno a me silenzio di tomba!
Oggi ci siamo alzati alle 5 per andare a correre una mezza maratona. Prima corsa organizzata a cui partecipo in Australia.. Beh, ecco, organizzata si fa per dire.
Un uomo solo a seguire 3 percorsi di 8, 13 e 21km, poche, pochissime freccettine segnate per terra, manco una per incrocio… decido che sola mi perderei sicuramente (mi perdo anche a Este) e quindi corro i 13 con Lance. Abbiamo vinto!!! Peccato che dietro non ci fosse nessuno… ma questo non conta, giusto? Bisogna esserci per vincere!!

Lance:
Oggi abbiamo festeggiato il natale con mia mamma, mio fratello, le sue due figlie e la ex + la mamma dell’ex… un bel misto! Dopo pranzo siamo andati a vedere il cavallo di mia nipote Jade. Chiara ha detto che voleva provare a cavalcarlo, le ragazze erano entusiaste all’idea e son corse a prendere i vestiti adatti… meno male che Chiara ha la stessa taglia di mia nipote (11 anni!!!). Che bello vederla vestita come le “sorelle Macleod”… sembrava quasi australiana (un complimento, forse). Poi serata a casa davanti alla TV, stanchi, dopo l’alzataccia, il mangiare e tanto sole.
(Chiara: io no tv eh! Io chatto!!)

24/12/2009


Chiara:
Oggi si approfitta della ditta di famiglia per utilizzare internet e provare a lavorare un po’. Peccato che la ditta in questione sia una discarica! Eh sì ho sposato la Sesa (per gli amici estensi). A mezzogiorno già non ce la facciamo più e a me di mangiare il sandwich che ha preparato Dot con marmellata senza zucchero, burro senza latte, pane senza farina proprio non va e così ce la svigniamo con la scusa di uno spuntino.
Pomeriggio di vigilia anche qui, si finisce di lavorare prima, scambio di auguri, un caffè con i parenti, cena davanti alla tv e nanna presto. Un bel contrasto con l’allegra confusione a cui sono stata abituata io per 42 anni! Va beh, ci rifaremo domani. Domani è Natale! Auguri!

Lance:
Mentre uscivamo dalla discarica ho visto una moto che trainava una bara…. Forse si tratta di una nuova impresa di funerali “low cost”. Oggi abbiamo corso poco, c’era un vento pazzesco, al ritorno era praticamente impossibile correre!

23/12/2009


Adelaide

Chiara:

Oggi è il gran giorno: Lance inizia ufficialmente l’allenamento per la tappa del Tour Down Under che correrà il 22 gennaio. Sarà un evento a cui parteciperanno migliaia di pazzi che si sciroppano ore su ore in bici a temperature tropicali. L’ultima volta che ne siamo stati spettatori abbiamo visto con i nostri occhi l’asfalto liquefarsi..
Io invece approfitto per provare questa caffetteria dove sembra esserci internet gratis.. una rarità qui. Come le vittime di questa mia nuova passione per la scrittura a fiume ben sanno, sono riuscita a collegarmi e a spedire… e chi mi ferma più, soprattutto ora che hanno imparato anche in Australia a fare il caffè shakerato! E che ci voleva?!
A parte queste piccole conquiste la giornata scorre normalmente, si preparano i regali, ci si rilassa un po’, anche perché oggi fuori ci sono 42 gradi e tanta umidità. Già giungono notizie dei primi incendi… speriamo bene per quest’estate. Io attendo il cool change, quando il vento improvvisamente cambierà direzione e le temperature si dimezzeranno nel giro di qualche minuto. Qui succede così…
Aspetto, aspetto… nulla! Quindi vado a correre con i fatidici 42 gradi, un vento che sembra un phon acceso… mezz’oretta, solo mezz’oretta, ma cavolo che caldo!
Sono giusto alla fine di questa tortura, è ormai buio, e mi vedo un ragazzo a torso nudo venire verso di me barcollando visibilmente. Sembra non reggersi in piedi e le nostre traiettorie sembrano inevitabilmente collidere… Che faccio? Faccio finta di niente.. e quasi ci sarei riuscita se incrociando il suo sguardo non avessi visto che grondava sangue dalla testa!! Ci superiamo, io butto l’occhio indietro cercando di decidere cosa fare, lo vedo che si avvicina ai bordi del lago e si accascia a terra. Mamma mia, questo mi cade in acqua! Meno male che vedo Lance, Racconto tutto, chiamiamo rinforzi (non si sa mai) e facciamo per avvicinarci, ma lui scappa. A casa abbiamo avvisato la polizia e di lui non sappiamo nulla.
Continua a far un caldo boia, nemmeno stanotte si dorme!

Lance:
Sì oggi primo allenamento in bici, 90 minuti ma con un caldo pazzesco. Qui c’è sempre tanto vento, quindi andata a 20 all’ora e ritorno a 40! Visto che ancora quest’anno c’è Lance al tour (Armstrong per la precisione) stanno anche rifacendo le strade.

22/12/2009


Adelaide

Chiara:

Oggi si va in centro ad Adelaide col tram! Lance deve rinnovare patente e passaporto, cosa che qui si riesce a fare in 30 minuti! Il resto del tempo è dedicato a riprendere contatto con una città che ormai è una seconda casa. Ma oggi c’è troppa gente in giro, manca poco al natale e tutti corrono a fare gli ultimi acquisti. E’ molto strano sentire le musichette di natale nei negozi e nelle strade e vedere la gente in ciabatte (anche scalza per la verità, anche nei negozi e negli uffici scalza…).
Così, la sera arriviamo sfatti alla cena con mamma, fratello e nipotine… ma con una bella bisteccona, birra e patatine fritte si tirano su tutti. Altra torta, altri festeggiamenti per il compleanno di Lance. Una bella serata.
L’Australia è un paese selvaggio. Non ci sono solo loro, gli australiani, ad avvalorare questa verità, ma anche la natura. Succede quindi che se il vicino di casa (che per le lettrici di questo blog è un bel ragazzone biondo e surfista…eehh??) viene a dirti di aver visto un ragno… entrare in casa, bisogna preoccuparsi. Perché il ragno qui non è come un ragno da noi. Io, piccola piccola chiedo ‘ma è pericoloso?’, e Lance subito ‘no, non fa nulla’, peccato che all’unisono Dot contraddice ‘velenoso, non lascia nemmeno il segno, muori e non si sa cos’è stato’.
Buona notte…

Lance:

Sbaglia, non era velenoso… oggi abbiamo corso un’ora, lungo la spiaggia, misto marciapiede e sabbia… al ritorno abbiamo sentito dei passi forti avvicinarsi, era una ragazza intenta a superarci. Chi consoce Chiara sa che alle sfide non si rinuncia mai, quindi via con un bel allungo… naturalmente la ragazza australiana non sapeva con chi aveva a che fare e alla prima salitina ha ceduto.

21/12/2009



Adelaide

Chiara:
Oggi Lance compie gli anni! 44 gatti in fila per due…
Siamo invitati a pranzo sulle colline di Adelaide, che sono un po’ come i nostri colli, a vocazione vitivinicola, ma molto meno abitati. Giornata stupenda, ristorante all’avanguardia con una vista fantastica.
Niente da dire, qui il buon vino rosso è di gran qualità. Il cibo pure. Troppi dolci, troppi troppi!!
Alle 16.00 eravamo ancora seduti (e poi dicono che siamo noi italiani a magnare sempre..) e alle 17.30 eravamo già a cena in casa di parenti. Altro vino, altri dolci e … la piscina!

Lance:
Speravo di evitare il natale italiano con la mangiata infinita, invece qui sono messo male… sono goloso e i dolci non mancano. Domani dieta…. Finalmente ogi abbiamo corso, dopo 5 giorni di stop, giusto 20 minuti sul lago.

20/12/2009

Perth - Adelaide

Chiara:
Altra alzataccia, altro aereo. Manco ci beviamo un caffè qui che costa 5 euro. Poi ci abitueremo a questi prezzi, ma per ora rimaniamo scioccati! Ameno fosse buono…
Ad Adelaide ci attende Dot, la mamma di Lance, e con lei andiamo subito a… bere un caffè assieme al resto della famiglia. Sono contenta, perché nonostante tutta la mia avversione a partire, ora mi sento a casa.
Il posto dove vive Dot è una meraviglia. L’appartamento è piccolo ma si vede il mare, che è proprio a pochi passi, con la sua interminabile spiaggia bianca. Dall’altra parte della strada invece c’è un fiume-laghetto con tanto verde attorno e vari ponticelli per attraversarlo. Sembra fatto apposta per correrci attorno. A dieci minuti di piacevolissimo cammino c’è Glenelg, una zona di Adelaide sul mare, tanti piccoli caffè e la spiaggia. Mi sento molto fortunata. Però ho ancora tanta nostalgia.

Lance:
In effetti le cose sono molte più care rispetto all’ultima volta. In Australia hanno sentito poco la crisi, l’economia non se è mai fermata e si vede… tante case nuove, anche costose, tantisssimi ristoranti e caffè ma prezzi altini…. eravamo abituati bene a Este!

19/12/2009

Perth

Chiara:
Da 0 gradi a Venezia a 34 a Perth, e sono le 6 di sera! Non avendo mai visto Perth, l’idea era di trascorrere due giorni in città, cercando anche di acclimatarci, dormire e arrivare freschi ad Adelaide. E invece abbiamo giusto il tempo di passare dall’albergo, uscire a cena con i nostri nuovi amici e andare a nanna. Siamo degli zombi…
Quasi non spiace stare meno qui a Perth, la città sembra un po’ deserta e infatti a cena siamo in sei, tutti italiani. A me non sembra neanche di aver lasciato l’Italia, non fosse per la temperatura.

Lance:
Infatti le uniche persone con cui abbiamo interragito erano italiani… abbiamo incontrato una coppia in viaggio di nozze, erano di Salerno. Lui si è lamentato del traffico: non capiva come funzionava la rotonda…. Ha detto che almeno a Napoli si capisce il traffico… cioè nessuno si ferma mai allo stop

18/12/2009



Dubai

“Why stand in line” 2° parte

I controllori del traffico aereo a Dubai ci hanno gentilmente dato una corsia preferenziale quindi abbiamo recuperato 30 minuti delle 6 ore di ritardo. Dopo averci promesso a Venezia che a Dubai le nostre coincedenze (perse, naturalmente) sarebbe state sistemate, a Dubai abbiamo trovato caos totale, quasi guerre tra i passegeri per i posti disponibili. Io troppo stanco per lottare mi ero offerto di aspettare fino al giorno dopo e quindi stare in albergo, ma poi ci sono giunte voci che non sarebbe stato proprio così, che ci faranno stare in aeroporto tutto il giorno essendo sprovvisti del visto per Dubai. Fortunatamente (altrimenti non sarei qui a scrivere, ma sarei stato ammazzato a Dubai da qualcuno…) è andato tutto bene, ci hanno dato il visto, l’albergo e anche dei buoni per mangiare. Ma non prima di avere fatto la fila (2 volte) per cambiare volo, una (lunga) per passare l’immigrazione di Dubai e l’ultima all’albergo (tutto il nostro volo da Venezia era nella stessa barca, per così dire). Durante queste belle esperienze abbiamo conosciuto una coppia di giovani (beh, più giovani di noi) di Dolo e quindi abbiamo deciso di esplorare Dubai insieme. Per non stare seduti alte 4 ore abbiamo evitato il tour della città in pullman e abbiamo optato per una passeggiata. Bene. A Dubai ci sono tanti marciapiedi. Sono belli. Sono nuovi, perfino passano tra parchi con fiori. Un piccolo particolare. Non vanno da nessuna parte. O meglio, collegano le autostrade. L’abbiamo scoperto dopo aver camminato 30 minuti, sotto il sole del deserto, col vento in faccia, nelle ore notturne in Italia, dopo un volo lungo e “qualche” fila. Quindi due opzioni. Tornare indietro. O saltare le barriere e attraversare l’autostrada a piedi. Consapevoli della possibilità di passare qualche anno in un carcere medio-orientale, abbiamo scelto l’opzione B. Ma non solo una volta, perché di nuovo dopo diversi minuti ci siamo trovati nella stessa situazione. Alla fine siamo arrivati ad un centro commerciale e lì abbiamo preso la metro. Io e Samuel nella carozza per uomini. Chiara e Sara in quella riservata alle donne. All’uscita abbiamo camminato – questa volta senza attraverare l’autostrada – per un altro paio di chilometri verso quella palma pazzesca per cui è famosa Dubai e che mostrano sempre in TV. Invece siamo arrivati ad un souk, che sarebbe un mercato arabo. Che bello, qualcosa di tipico, abbiamo pensato. Ma una volta entrati, il commento di Sara è stato “assomiglia Gardaland”. Aveva naturalmente ragione. Infine siamo tornati all’albergo, ci siamo abbuffati e poi ci siamo imbracati per Perth alle 02.40 di mattina, solo 24 ore in ritardo.

17/12/2009

Venezia – Dubai (o quasi)


“Why stand in line”


Questo è lo slogan della compagnia Emirates (Dubai). L’idea sarebbe di fare il check-in online per evitare le file all’aeroporto. Noi l’abbiamo fatto. LUCA (il maiusculo è d’obbligo) ci ha gentilmente portato al Marco Polo (ed ha anche offerto di ospitare la nostra macchina a casa sua) dove abbiamo subito fatto check-in, saltando la fila lunga e creando invidia fra i nostri compagni di viaggio. Poi neanche 2 minuti per passare il controllo sicurezza. Fin qui tutto bene. La partenza del 17 dicembre dal gate 17 ci ha fatto pensare un po’, ma cosa mai potrebbe succedere? Solo un’aereo con un pezzo rotto! All’inizio hanno annunciato un ritardo di 15 minuti, poi 3 ore e infine 6 ore. Quindi, file per chiedere informazioni, di nuovo file per prendere il buono pasto, file per mangiare…. Chiara (bicchiere mezzo vuoto) aveva dei dubbi sull’opportunità di partire con un aeero aggiustato, io (bicchiere mezzo pieno) ero contento che almeno un pezzo dell’aereo era nuovo (arrivato da Vienna, il motivo del ritardo). Comunque siamo partiti con solo 6 ore di ritardo.