20/02/10






Chiara:
Ci siamo. Ultimo giorno ad Adelaide. Naturalmente vedo tutto con gli occhi di chi parte e sa che non tornerà per molto tempo. In due mesi abbondanti si creano familiarità che dispiace lasciare. E poi quelle di oggi sono state ore frenetiche e mi ritrovo già molto stanca ancora prima di affrontare il lungo viaggio di ritorno. Si parte domani a mezzogiorno e si arriva a Venezia alle due del giorno dopo. Se si aggiungono le 9h30 di differenza nel fuso orario sono 36 ore di viaggio!!
La parte più bella di questa giornata è stata la sera. Ci siamo ritrovati con Grant e le ragazze, Dot, i nostri amici tedeschi e i cugini più affezionati a cenare sull'erba di fronte alla spiaggia di Glenelg. Pizza e fish&chips guardando il tramonto. Trentotto gradi.
Grazie a tutti della compagnia. Senza questo diario, i vostri commenti, le email, skype, sarebbe stato tutto meno bello, davvero! Non vedo l'ora di vedervi. Vado a nanna che ho un sonno bestiale. Notte....
P.S. Non vedo l'ora anche di pagare un euro e venti per un cappuccino! Ho una voglia tremenda di vita normale e di semplicità.

19/02/10




Chiara:
Quinto risveglio a Port Elliot e sono felice di sentire gli uccelli…
Oggi avevamo in programma la visita ad un parco naturale per far vedere gli animali australiani ai nostri amici, ma loro non reggono più i nostri ritmi e quindi relax. Tutto con calma… Sveglia, corsetta assieme per 20 minuti, loro poi girano per il ritorno e io decido di proseguire con Lance che vuole fare un po’ di più. Lui si ferma a fare stretching e io proseguo… Ora sì che mi riconosco. Una corsa magnifica, tutta lungo la costa sull’oceano. Per qualche minuto abbiamo corso anche in compagnia di un giovane canguro, che un po’ salterellava, un po’ ci aspettava. Sembra che tutti gli elementi ci stiano salutando.
E per ora vi saluto pure io. Sono le cinque del pomeriggio e le onde mi attendono! Per cena prevediamo ostriche e birra, le specialità del posto… se non mi ammazzano le onde, ci penseranno i molluschi. Bello vivere pericolosamente!

18/02/10




Chiara:
Quarta giornata a Port Elliot e gli uccelli non mi danno più fastidio…
Oggi lunga passeggiata in compagnia, siamo in cinque, si chiacchiera, ci si guarda attorno con molta calma, si fanno foto, ci si ferma a bere un caffè… insomma 1km e mezzo in 2 ore! Capisco che in effetti può sembrare che io solitamente corra troppo, per chi è abituato così…
Nel primo pomeriggio riportiamo la nostra amica all’aeroporto e, senza perdere un minuto, ce ne torniamo a Port Elliot a fare body surfing. La nostra nuova passione. Ormai sembriamo quasi surfisti veri: costume sempre addosso, capelli arruffati dalla salsedine, sabbia in ogni piega del corpo, insomma dei selvaggi.
Sembriamo. Perché io ieri, dopo solo mezz’ora, ero completamente distrutta. Una lotta impari tra me e le onde, non facevo che qualche metro e queste mi scaraventavano indietro. Anche quando riuscivo ad avere la meglio e ad arrivare un po’ al largo, invece di volare sull’onda, questa si appropriava di me e mi faceva compiere giravolte infinite fino a riva sulla sabbia… Temo che mi annoierò quest’estate a Marina d’Eraclea…

17/02/10





Chiara:
Riflettevo, questa mattina, alle 5… e che altro potevo fare?
Riflettevo, dunque, su come sia diverso fare esperienza di un luogo visitandolo da turista o vivendoci, anche se solo per poco.
Son qui ora con i nostri amici europei e quasi dimentico di essere in un altro continente. Il paese si è trasformato in una serie di attrazioni, caffè, ristoranti, pacchetti turistici… quasi quasi, dopotutto questo attendere, preferivo prima.
Non che non mi stia godendo queste giornate, tutt’altro, e quindi continuo a raccontarvele.
La sveglia alle 5 non è voluta, naturalmente… Non siamo più in città, ma in un piccolo paesino sull’oceano, che si raggiunge lasciandosi alle spalle Adelaide e attraversando valli e colline. La natura ha più spazio qui. E la natura australiana è alquanto prepotente. Uccelli! Tanti, tantissimi uccelli. Milioni e bellissimi: soprattutto i bianchi cockatoo, le coloratissime rosella, i magpie che ti mangiano i capelli… E tutti molto, molto rumorosi. Non la smettono un secondo di divertirsi come matti per tutta la notte con i loro versi. Se pur si soccombe dalla stanchezza per qualche ora, la mattina non c’è nulla da fare…
Ieri è stata una giornata piena. Al mattino siamo tornati ad Adelaide per recuperare dall’aeroporto un’amica che ci raggiungeva da Shanghai, così abbiamo pensato di passare la giornata in città facendo da ciceroni. Avevamo programmato un bel giro a piedi del centro artistico, universitario, con passaggio attraverso il parco botanico…I 35 gradi ormai ci fanno un baffo! Ma dopo poche decine di minuti i nostri amici iniziavano già a liquefarsi… li abbiamo piazzati al museo del vino all’aria condizionata e siamo andati a prendere la macchina per proseguire il tour più comodamente. Breve deviazione verso Mount Lofty, il punto più alto della città a 700m circa, e avvistamento di koala… phiuuuuu! Giusto, giusto quando iniziavano a dubitare della loro esistenza.
Questa coppia di amici tedeschi ci copia da quando ci conosciamo! Noi siamo diventati sommelier, loro qualcosa di equivalente… noi abbiamo iniziato a correre, loro pure. A bere son più bravi loro (e infatti io dopo due bicchieri sono già molto divertente…), a correre siamo più bravi noi (Enrico, so esattamente la parola che hai in mente in questo momento). Però è bello avere questi interessi in comune, così al pomeriggio abbiamo potuto trascinarli alla pista di atletica, per le solite gare del mercoledì, senza troppe storie. Questa volta ho provato i 5km, tranquilla, d’altronde non ho scelta, sono proprio finita! Lance si è ripetuto nei 1500 vincendo, of course.
Cena in quello che rimarrà il mio ristorante preferito di questo viaggio, il Cafè Michael, tailandese, e ritorno a Port Elliot dai nostri amati uccelli.
Per Lance giornata indimenticabile. A pranzo ha incontrato il campione del mondo di ciclismo a cronometro under 23, Jack Bobridge. E’ un ragazzino australiano gentile e carino. Lance era in visibilio, felice di mangiare nello stesso posto scelto da un campione. Meglio di un vero allenamento per la psiche!

16/02/10




Lance:
Oggi scrivo io… l’Hic della Chiara di ieri è continuato anche oggi e non credo sia in grado a mettere giù una frase coerente. Io invece avevo due scuse per non bere oggi: 1) il male dell’altro giorno e 2) sono stato il “designated driver”, cioè le persona responsabile che non beve per poter guidare. Così sono anche il “designated blog writer”. Comunque prima che pensiate che siamo (sono) tutti alcolizzati, vi speigo come sono andate le cose oggi. Siamo andati a McLaren Vale, zona rinomata per i vini, soprattutto i rossi. Lì abbiamo preso un pacchetto degustazione che comprendeva una serie di formaggi da abbinare ai vini di 4 cantine della zona. Così alle 11 del mattino siamo partiti, molto contenti della bella cosa che stavamo facendo. Se gli abbinamenti vino-formaggio erano azzeccatissimi, meno fortunato era l’abbinamento vino-caldo australiano-jet lag, e dopo la terza cantina si vedevono già i primi segni di cedimento. Chiara ha tenuto botta fino alla fine, una bellissima sala degustazione dentro una vecchia cappella. Scherzi a parte, è stata una bellissima giornata, finita con un giro alla spiaggia per fare un pò di body-surf prima di cenare al pub della zona – martedì serata speciale “seafood”, per chi mi conosce sa che questo cade a fagiolo! Alternativa Wiener Schnitzel, cioè cotoletta, non mi lamento.

15/02/10





Chiara:
Temo ci siano ben poche possibilità che stasera riesca a fare un buon lavoro con il blog…
Sono arrivati i nostri amici dalla Germania e io sono così felice e rilassata, che ora mi trovo lascivamente spalmata sul pavimento a chiaccherare sorseggiando vino rosso… Ci provo comunque.
Gli amici sono la cosa più bella del mondo. Questa è stata forse la giornata più brutta atmosfericamente, ma per me meravigliosa. Abbiamo passato il tempo passeggiando, chiaccherando, scherzando, cucinando, mangiando assieme spaghetti al pomodoro, insalata condita con olio e rosmarino… devo forse aggiungere altri ingredienti? Oggi, più che il diario delle cose fatte, vale la pena condividere le sensazioni. E vorrei ringraziare tutte le persone che ho incontrato e reincontrato in questi ultimi mesi e che in poco tempo sono diventate così importanti per me. Anche gli amici di lunga data non sono più scontati, figure statiche sullo sfondo della mia vita. Ho subìto una trasformazione dovuta al dolore ed ora posso gioire di più, più profondamente.
Lo so, me ne rendo conto… vi vedo storcere il naso, avete ragione, sono un pelino brilla.
Però…. in vino veritas! Hic!

14/02/10




Lance:
Non posso non rispondere alla “provocazione” di ieri… secondo Chiara sarei sempre al pronto soccorso, ma ricordo solo un’altra volta in vacanza, un taglio alla fronte in Austria, ed io che corragiosamente guido in “Italia” (San Candido) per farmi medicare….
Comunque ve la racconto io la mia storia: forti dolori all’addome per 6 ore consecutive, non ne potevo più, anche se sapevo cosa mi aspetttava al pronto soccorso. Alla fine non è andata male: solo un’ora per farmi visitare la prima volta, una dottoressa tirocinante (intern) della Malesia, giovane, con velo sulla testa e maniere molto carine ma un po’ troppo timida… ha fatto fatica a prelevarmi il sangue ma dopo alcune ore si è sciolta un pò ed ha fatto meno fatica ad inserire il dito nel… spero che servisse per la diagnosi e non fosse solo un modo per conoscermi meglio! Tutte cose fatte con 1 metro di distanza fra me e gli altri 5 pazienti del reparto. Come ha detto Chiara, niente privacy. In 7 ore mi sono fatto un bel po’ di conoscenze mediche, ascoltando i problemi degli altri. Ho anche imparato tante cose delle lore vite private. Una cosa interessante è stata osservare il rapporto tra medici (tutti asiatici) e pazienti (tutti europei, nel senso dell'origine etnica). I medici erano molto bravi, ma a volte i pazienti usavano termini colloqiali che i medici non riuscivano a capire. Così i ruoli erano invertiti, di solito i medici usano termini che noi pazienti non capiamo…. Comunque dall’ospedale sono uscito vivo, ma stordito dagli antidolorifici forti che mi hanno dato… quasi quasi stavo meglio prima di entrare. Oggi sto meglio, non ancora al 100% ma almeno mangio senza dolori allo stomaco.
Oggi San Valentino, nonostante la mia “malattia” ho regalato un bel vestitino australiano a Chiara (vedi foto). Mattina caffè con mia mamma, poi a casa per prepare le valigie, domani andiamo via e torniamo qui il giorno prima di partire per l’Italia. Pomeriggio di riposo, un giro al mare, giornata bella, 28 gradi e sole.

Chiara:
Oggi è stato il nostro ultimo giorno a Glenelg e così ho fatto per l’ultima volta le cose più importanti: sono uscita a bere il caffelatte al bar con Dot, sono stata alla spiaggia, ho corso attorno al lago e ho mangiato il gelato al pistacchio… mamma mia come sono scesa in basso. Fortuna che tra poco torno.
Domani arrivano i nostri amici dalla Germania e passeremo con loro l’ultima settimana a Port Elliot, una località sul mare a circa un’ora da Adelaide. La bella notizia è che saremo in vacanza, faremo un sacco di cose belle e quindi ne avremo da raccontare… La brutta notizia è che non avremo accesso ad internet, e quindi niente blog giornaliero… Io farò la brava ed ogni sera butterò giù un breve riassunto della giornata, promesso Michele! E se riusciremo a trovare un qualche aggancio nell’etere, spediremo.
Sono felice! Domani tocco con mano due europei!!

13/02/10


Chiara:
A me pareva un po’ strano… una sola settimana ancora e ce ne saremo andati da Adelaide senza avere nessuna idea di come fosse fatto… il Pronto Soccorso!
Mi pareva strano perché, come forse non tutti voi sapete, Lance è uno dei maggiori collezionisti al mondo (ancora in vita…) di visite ai reparti di emergenza di tutti i paesi in cui si viene a trovare.
La ragione per cui ci aveva risparmiati, questa volta, era forse dovuta alle raccapriccianti informazioni che avevamo raccolto nei giorni precedenti sulla situazione ospedaliera di Adelaide…
Tuttavia, dopo un’altra notte insonne con dolori addominali atroci, ci siamo infilati in macchina e diretti verso il Queen Elizabeth Hospital. Di sabato mattina: THE DAY AFTER!
Chi di voi ha esperienza di un qualsiasi paese anglosassone sa bene che il venerdì sera scorrono fiumi di alcool, con annessi e connessi che vi lascio immaginare. Bisogna dire che anche senza alcool la varia umanità australiana è già di per sé abbastanza bizzarra. Abbiamo visto ogni sorta di infortunio. Dita dei piedi tagliate in due. Gente che come si risveglia arriva, a piedi, ma senza scarpe né vestiti. Criminali accompagnati dalla polizia, che qui ha un ufficio al pronto soccorso. Aborigeni che hanno bisogno di mediatori culturali (e questo per me è stato interessante)… Tutto sotto gli occhi di tutti. Privacy zero. Ma non l’avevano inventata loro?
Nelle sette ore che abbiamo trascorso lì, però, Lance è stato visitato da una decina di persone, ognuna di un’etnia diversa, tutte estremamente gentili, professionali, tranquille, attente. Anche gli esami non gli sono stati lesinati e sembra non esserci nulla di preoccupante. Purtroppo però qui vanno giù pesanti con gli antidolorifici e gli è stato somministrato un medicinale a base di morfina!! A dieci ore da questa azione secondo me criminale ha ancora la nausea.
Quindi, fino a quando non si sentirà bene, terrò sospeso il mio giudizio.
PERO' MI SONO FATTA FARE L'AUTOGRAFO DAL DOTTORE!!!

12/02/10


Lance:
Dicono che ridere è una buona medicina… ma dovrebbe essere il paziente che ride non i parenti giusto? Ho appena passato 24 ore col mal di pancia e mia mamma non fa altro che ridere, dice che esagero! Oltre il danno, anche la beffa… adesso ho un dente rotto e non sono coperto dall’assicurazione medica qui, essendo residente in Italia. Mi tocca tenermelo così per 10 giorni.
Così malanni a parte, non ho fatto granché oggi, solo lavoro e riposo. Ieri sono stato in giro con mio cugino Lachlan e suo cugino Haydn a visitare l’azienda di famiglia. Negli ultimi anni è cresciuta tantissimo, specializzandosi nel riciclaggio dell’umido (scarti di cucina ecc.) e producendo vari tipi di compost. I clienti principali sono gli orticoltori ed i prodottori di vino, che soffrono tanto per la mancanza di acqua, quindi devono coprire bene le coltivazioni per evitare le evaporazioni. Adesso la Jeffries (il nome dell’azienda di famiglia) sta istallando un nuovo macchinario pazzesco che gestisce il ciclo del compost dall’inizio alla fine.
Ormai siamo agli ultimi giorni qui a Glenelg. Sono un po’ triste, mi mancherà la possibilità di buttarmi dentro il mare dopo una corsa.

11/02/10





Chiara:
Questa notte mi sono impadronita dell’unica stanza della casa dotata di una specie di aggeggio dell’anteguerra che sputa fuori aria condizionata, facendo però un rumore mostruoso. Tuttavia non avevo scelta. Bruciata dal sole, con alle spalle una notte insonne per il caldo, dovevo cercare di dormire un po’. E devo avercela fatta, almeno per qualche ora, perché al mio risveglio, poco prima delle sei, ho aperto il portoncino d’ingresso per respirare l’aria fresca del mattino e mi sono ritrovata ai piedi una lettera con sopra il mio nome….
Quando e da chi poteva essere stata lasciata lì, che non mi ero accorta di nulla??
Qualcuno che sapeva il mio nome, e lo scriveva pure correttamente? Qui in Australia?
Aiuto!!!
Mi è subito venuto in mente il pedinatore!! E con lui anche quel film con Cameron Diaz ‘Tutti pazzi per Mary’, ricordate? Dunque lo stalking esiste davvero?
Ma naturalmente non era nulla di così drammatico ed eccitante, si trattava più semplicemente di una mia alunna che mi aveva lasciato un bigliettino di ringraziamento… Così mi sento commossa, grata, ritorno subito in me e mi ricordo di avere 42 anni suonati e soprattutto di non avere nulla in comune con Cameron Diaz…
Ma torniamo al pedinatore, perché anch’io ho la mia teoria… sempre per via delle ore insonni e del caldo che mi sta lentamente, inesorabilmente, lessando quel poco di cervello che mi ritrovo!
A pochi metri da casa nostra c’è l’abitazione di uno degli uomini più ricchi di Adelaide. La casa sembra un bunker, non si riesce a vederci dentro, cosa assai strana qui in Australia dove tutto è letteralmente alla luce del sole. Dot, a cui non sfugge nulla (avete presente la signora anglosassone che spia i movimenti dei vicini scostando lievemente la tendina bianca dalla finestra?… Eccola!), dice che ogni mattino presto sente innaffiare a volontà il giardino, altra cosa molto insolita da queste parti, dove l’acqua è oro e utilizzata con il contagocce…
Marijuana! Dice lei con convinzione.
Io non so, ma passo davanti a quella casa ogni giorno per andare alla spiaggia o iniziare la mia corsetta, e provo sempre una brutta sensazione, lì dentro succede qualcosa di strano…
Ma torniamo al pedinatore. Secondo me sta controllando quella casa e non certo la nostra... La sua posizione è perfetta, può facilmente vedere l’abitazione del miliardario dallo specchietto retrovisore… E vista la facilità con cui lo abbiamo notato noi, temo che il nostro pedinatore stia dalla parte dei buoni: polizia! Quindi non credo che andrò a chiedergli se vuole un caffè… Stamattina tra l’altro l’ho visto mentre si mangiava qualcosa in macchina, domani guardo meglio, se sono ciambelle non ci saranno più dubbi: è un poliziotto!

Oggi sarebbe anche stato il compleanno di Elaine, zia di Lance e mamma di Lachlan, il cugino più legato a noi. Elaine se ne è andata tre anni fa per un tumore, ancora troppo giovane. Una persona speciale davvero. Per festeggiarla siamo usciti con alcuni cugini al ristorante che a lei piaceva tanto e dove anche noi abbiamo cenato assieme a lei l’ultimo giorno che abbiamo condiviso, quattro anni fa. Per l’occasione è venuto a trovarci anche un cugino da Melbourne, Haydn (per quelli di voi che conoscono un po' la famiglia, è il fratello di Katrina). E’ stata una bella serata, Lance però è tornato a casa con il mal di pancia… e sua mamma se la spassa dalle risate!

10/02/10



Lance:
Purtroppo non ho avuto il tempo di scrivere nulla negli ultimi due giorni… ho un lavoro grosso in corso che vorrei finire entro lunedì, quando arriveranno i nostri amici tedeschi e ci prenderemo alcuni giorni di vacanza prima di tornare a casa. Ma se quando Chiara non scrive niente per qualche giorno ci sono una marea di proteste, fin’ora io non ho sentito niente, anzi solo qualche sospiro di sollievo…. In effetti neanche oggi non ho niente di tanto interessante da dire. Chiara ha fatto la sua ultima lezione di italiano, ma dirà lei come è andata. Io invece sto lavorando tanto, praticamente sono incollato dal sudore alla sedia. Oggi 39 gradi ma con un tasso di umidità molto alto. E’ il terzo giorno di fila di caldo, domani promettono un po’ di fresco (31 gradi).
Come notizie, posso solo raccontarvi che da tre-quattro giorni pensiamo di essere sotto osservazione… o pedinamento. C’è sempre un uomo parcheggiato davanti a casa nostra ogni mattina. Fa finta di leggere il giornale e sta lì per ore. Poi, nel pomeriggio, al suo posto arriva una donna in un’altra macchina. Mia mamma è un po’ paranoica, ha paura che siano i proprietari della casa… nel suo contratto di affitto non può ospitare persone per più di 15 giorni consecutivi…. abbiamo infranto le regole! Seriamente però, credo che prima o poi Chiara andrà a chiedergli se vuole un caffè…

Finally some English! I’ve been too busy working lately to write anything. I have a big job that I’d like to finish before next Monday, when our German friends Ansgar & Sabine are coming and we’ll take a few days’ holiday, before flying back to Italy. Today was hot again, 39 degrees, but also very humid, so it was uncomfortable, hard to work when you’re stuck to the chair with sweat! It should “cool down” to 31 degrees tomorrow.

Chiara:
Una bella cosa di qui è che, per quanto si creda di aver raggiunto il limite della propria idiozia (tipo correre con 39 gradi al sole, oggi, io), si può star sicuri di essere sempre in gran buona compagnia!!
Ma ditemi voi che devo fare, il clima qui è quello che è, e ormai mi sono iscritta a questi 30km della Belluno-Feltre del 28 febbraio …e senza allenamento mica ci arrivo alla fine! Il piano era di aiutare Enrico nel suo primo lungo in preparazione della maratona, e invece sarà lui a dovermi tirare per il collo! (Te l’avevo detto Luca, che stavamo creando un mostro).
Oggi ho anche concluso il mio lavoro come insegnante. Bella esperienza, ho imparato certamente più io di loro! Ho utilizzato quante più tecniche per l’apprendimento della lingua straniera potevo, sperimentando specialmente le ultime apprese nel mio corso a Venezia. A fine lezione siamo uscite tutte assieme a pranzo per i saluti e ho potuto chiedere quali attività avessero trovato più utili. Non mi sono stupita nel sentirmi nominare quelle che piacevano di più anche a me… Credo davvero che alla fine ciò che conta sia il modo in cui veicoliamo i nostri messaggi, quanta parte di noi e quanta convinzione siamo pronti a condividere.
Ragazzi, oggi ho proprio esagerato, ho preso troppo sole e mi sono un po’ scottacchiata… shhh…. non ditelo a mia suocera, sto cercando di mascherarmi con cappelli e passandole vicino solo in velocità… io ho sempre sostenuto contro i suoi avvertimenti che sono mediterranea e non mi scotto come loro!!

09/02/10



Chiara:
Altra ondata di caldo, seppur minore, tre giorni di quasi 40 gradi con in più un’alta percentuale di umidità. Ormai però ho capito che anche questo ha la sua bella controparte: nei giorni più caldi il mare da il meglio di sé. I colori sono ancora più decisi: il bianco della sabbia, l’azzurro intenso del cielo e il blu smeraldo dell’acqua, che diventa calda al punto giusto.
Solo che alle due di pomeriggio temo proprio di non farcela a percorrere i 200 metri che mi separano dalla mia oasi di salvezza, e comunque una volta lì che faccio, mi ustiono se ci rimango per più di mezz’ora! Ci si potrebbe andare più tardi… sarebbe davvero meraviglioso rimanere alla spiaggia fino a quando si fa sera e tornare a casa rinfrescati…
Ma ecco che immancabile compagno dei 40 gradi, arriva pure l’indeclinabile invito a cena per le 5.00 del pomeriggio!
Possibile che questi non si ricordino che nella cultura dei loro antenati alle cinque si prende il te con i biscotti e non si cena con agnello arrosto e verdure al forno!
Comunque stasera, scusate, oggi pomeriggio, siamo a cena da Pam e Mike, una sorella della mamma di Lance. Al momento con loro abita una figlia in via di separazione con le sue due meravigliose bimbette bionde. Una situazione idilliaca. Praticamente in questo periodo i cugini di Lance, più il fratello, si dividono equamente tra quelli che aspettano un figlio e quelli che si stanno separando, alcuni entrambe le cose contemporaneamente. C’est la vie!
Pam rappresenta anche il lato più new age della famiglia Jeffries e di lavoro legge i tarocchi, organizza ritiri spirituali (non come quelli di Leo naturalmente…), consiglia le persone (e questa cosa mi terrorizza), insegna reiki e tutte quelle cose lì… mi scuso se sproloquio ma ammetto di essere ignorante su questi temi. Però questa occasione non me la lascio scappare e mi faccio sempre leggere le carte da lei quando vengo in Australia! Certo che non credo ad una parola di quello che mi dice, ma mi piace sentir parlare di me, piace a tutti no? E’ un po’ come guardarsi allo specchio, vedere l’immagine di noi che riflettiamo sugli altri. Beh, a parte i particolari piccanti (magari ce ne fossero…), vi racconterò tutto quello che mi dirà.

08/02/10






Chiara:
La differenza di fuso orario tra Italia e Australia fa sì che per il lavoro il lunedì sia per noi festa. Di solito lavoriamo di sabato e il lunedì ce la spassiamo, proprio mentre voi dormite ignari al calduccio sotto le coperte… Oggi, in particolare, ne abbiamo approfittato per una bella gita con Dot a nord della città, dove si trova la chiesetta di famiglia.
I Jeffries, cognome materno di Lance, sono stati una delle prime famiglie del vecchio mondo a raggiungere la colonia britannica del Sud Australia e quindi la storia di questo paese è un po’ anche la loro… Questa chiesetta minuscola e molto poetica si trova in un terreno che ora è di proprietà del ministero della difesa, che al momento fortunatamente non ha nessuna intenzione di raderla al suolo…
Io non c’ero mai stata, Lance sì ma da piccino. Quello che colpisce di più è il luogo, un po’ desolato e molto australiano, in cui questa chiesetta è stata eretta. E’ emozionante averne le chiavi e trovarci dentro le foto e le targhe con i cognomi familiari. Accanto alla chiesetta c’è pure un piccolo cimitero di famiglia, ancora più desolato, dove sono sepolti i nonni materni di Lance. A me quel cimitero è piaciuto molto, tra gli alberi di eucalipto e l’arida terra rossa australiana.

07/02/10









Lance:
Dolphin run, la corsa dei delfini, prima edizione. 10 km (andata e ritorno) lungo il mare su una pista ciclabile, alle 7 di mattina. Giorno perfetto, la temperatura è arrivata a 35 gradi ma alle 7 di mattina era ancora “fresco”. La mia corsa è andata così così, sono partito un po’ troppo piano e ho fatto fatica al ritorno. C’era un mio amico (il marito di una cugina di terzo grado) 30 secondi davanti ma non sono risucito a prenderlo. Lui è arrivao 5°, io 6° ma non c’era un granché di concorrenza, almeno nella gara maschile… come al solito qui c’erano quasi più donne che uomini e la gara femminile è stata molto sentita… ho corso un po’ con la prima donna e, al ritorno, quando gli altri dovevano ancora girare, tutte le altre donne in gara la incorraggiavano. Dopo la corsa un bagno al mare, mare calmo piatto, acqua freschissma, quasi un recupero alla “Paula Radcliffe” (che fa il bagno nell’acqua ghiacciata per calmare le infiammazioni). Funziona, ci si sente molto bene dopo.
Dopo le premiazioni (con il solito ministro per lo sport) siamo andati con Andrew e Lara (cugina di terzo grado) a mangiare un bel breakfast: io e Chiara abbiamo scelto i pancakes, ci hanno portato una porzione mastrodontica, non ce l’ho fatta a finirli (Chiara si…). Dopo a casa, un veloce giro in bici per restituire la bici a mio cugino, e poi al Botanic Park in centro città per l’annuale picnic di cugini da parte di mia mamma. Poiché c’ero io è stata una rara occasione per vederci tutti assieme. Partita di cricket, Chiara ha stupito tutti e nonostante la tecnica sbagliata ha giocato benissimo, segnando almeno 20 “runs”.
Ora sono tornato a casa, stufo muerto, forse vado a bermi una biretta finchè guardo il tramonto. Vitaccia.

Chiara:
Confermo, la corsa di oggi è stata un’altra bella esperienza, soprattutto vedere il mare all’alba, questa mattina era tutto rosa. I dieci km non sono in genere una distanza con cui vado molto d’accordo, ma mi sono impegnata a sufficienza e poi ormai mi butto a fare un po’ di tutto. Cricket compreso!! Non ho capito una MAZZA di quello che stavo facendo ma Lance mi assicura che sono andata bene, meglio degli altri pare… gli stessi altri che si sono ben guardati dall’ammetterlo… Qui credono ancora che avrebbero potuto vincere l’ultimo mondiale di calcio perché alle qualificazioni ci stavano battendo se non fosse stato che si sono presi un gol fuori tempo da noi, e quindi era tutto truccato (dicono loro…). Il picnic è stato molto carino, il parco nel mezzo della città è davvero stupendo, con grandi alberi a far ombra sull’erbetta verde e soffice… quanto avrei voluto stendermi e dormire su quelle coperte…

06/02/10



Chiara:
Certo che qui non si può mica battere la fiacca! Più di qualcuno ha protestato per l’assenza del mio racconto negli ultimi due giorni… Chiedo scusa, davvero, ho passato tante ore al PC per un lavoro lungo ed urgente e a sera non avevo molto da raccontare. Avete ragione, però, nonostante il lavoro, stare qui è un po’ come essere sempre in vacanza. Le giornate estive sono più lunghe e il tempo per una passeggiata serale si tira sempre fuori. Ieri sera è stato proprio emozionante vedere il delfino, era così vicino, così dolce e rasserenante nei suoi movimenti dentro e fuori dall’acqua.
Oggi sono riuscita a sbarazzarmi del lavoro in tarda mattinata e mi sono concessa un’oretta e mezza di sole alla spiaggia. Ora mi spiace non averlo fatto più spesso. Sapendo di rimanere qui per tanto tempo, ho forse dato per scontate molte cose, il mare, una spiaggia quasi sempre semideserta... ma vedrò di recuperare nei prossimi giorni. Il clima promette bene, tutta la settimana sui 35 gradi. Solo a leggerlo mi sembra pazzesco, mi sono abituata a vivere con 35 gradi! Sono terrorizzata per il mio ritorno! Ritiro tutto quello che di positivo ho detto sulla nebbia, la pioggia, il ghiaccio, il freddo, insomma l’ inverno del nord est… dietrofront!
Però è anche vero che mi mancate tanto… ho tanta voglia di riprendere i discorsi…

Domani. Bella giornata in programma. E se dico bella cosa mai potrebbe prevedere? Oramai gioco a carte fin troppo scoperte con voi, vero? Eh sì, domani si inizia la giornata con una corsa! Una gara ufficiale, questa volta sul lungo mare di Semaphore, un sobborgo di Adelaide molto bello e pittoresco. Dieci km alle 7 del mattino, seguiti da colazione con amici, sempre sulla spiaggia… Poi prevedo di tornare a casa, stendermi in spiaggia a sognare ad occhi aperti. No, meglio chiusi, c’è sempre tanto vento e la sabbia mi entra negli occhi! Non ci rimarrò molto però, alle 11 infatti avrà inizio il grande pic-nic annuale della famiglia Jeffries (mamma di Lance, fratelli, sorelle, cugini, nipoti, zie, prozie….). Evento da far invidia a mio zio Carmelo!! Invaderemo per qualche ora un grande parco in città, con tanto di partita a cricket a cui sembra io sia obbligata a partecipare. Quando ne sono stata informata mi sono un po’ preoccupata, ma poi osservando svariati gruppetti di persone praticare questo sport, mi sono accorta che alcuni di loro sembrano trascorrere la maggior parte del tempo a spedire messaggini al telefonino, tanto in una partita di cricket non succede mai nulla… (quelle ufficiali durano 5 giorni!!!!!), quindi mi sono assicurata quel ruolo e credo di potercela fare…! Naturalmente vi farò sapere.

05/02/10




Lance:
Notte più fresca, siamo risuciti a dormire… e a domare la colonia di zanzare. Alle 8 siamo andati al “solito” bar (vedi foto) per il tradizionale caffèlatte e giornale. Il giornale di Adelaide (“The Advertiser”) fa schifo, in 60 pagine ci saranno 2 notizie, poi solo pettegolezzi… ci saranno due elezioni qui quest’anno (stato e nazione) ma le notizie politiche sono concentrate sui personaggi. E’ l’unico giornale per una popolazione di oltre 1 milione di persone. Siamo messi male… C’è anche un giornale nazionale, “The Australian”, ed è molto meglio ma è letto poco…
Dopo il caffè, spesa al supermercato e a casa a lavorare. Oggi io ha lavorato poco, Chiara molto di più, quindi non scriverà niente!
Pomeriggio corsa, poi cena e dopo una passeggiata a Glenelg. Passando per la marina abbiamo visto un delfino tra le barche, a 10 metri di distanza, che bellezza! Avrà sentito il mio appello.

04/02/10


Lance:
Prima corsa in bici dopo la “gara” di 12 giorni fa. Sveglia alle 5.45, ovvero ha suonato la sveglia ma io era già alzato… ultimamente abbiamo una colonia di zanzare rompiballe in camera, poi ieri notte faceva molto caldo… così il tempo del sonno si contava in minuti e non in ore. Ho notato anche che le giornate si accorciano, era ancora buio quando ho inziato a pedalare alle 6.20…. ho fatto una cinquantinia di chilometri lungo la costa, la spiagga è stupenda di prima mattina, quasi d’argento. Tutti dicono che nelle prime ore del mattino è facile vedere i delfini, purtroppo io non ne ho visti. Domenica prossima, però, abbiamo in programma un’altra alzataccia per correre (gara su strada di 10 km), speriamo di avere più fortuna…
Nient’altro di speciale oggi, giornata di lavoro, sembra che almeno uno dei nostri clienti abbia un po’ più lavoro di fine anno scorso, buon segno.

03/03/10




Chiara:

Sono sinceramente esterrefatta. Oggi ho fatto la mia penultima lezione di italiano ed ognuna delle mie alunne mi ha portato un diverso tipo di biscotti fatti a mano o acquistati in negozi italiani specializzati… Una di loro, alla quale avevo chiesto la ricetta dei shortbread (quei tipici biscottoni burrosissimi inglesi), non solo mi ha portato tutti gli ingredienti per farli, ma nelle varie fasi di preparazione: la farina, il burro e lo zucchero nelle giuste proporzioni, più l’impasto pronto per essere tagliato e infornato, e infine i biscotti già pronti.
Hanno pure invitato me, Dot e Lance a pranzo fuori mercoledì prossimo alla fine dell’ultima lezione e mi hanno aumentato la paga ad ogni lezione! Con la crisi che c’è da noi ci si potrebbe fare un pensierino…
Il fatto è che loro sono molto, ma molto, carine e generose, mi sento sicuramente sopravvalutata, ma sono contenta se son riuscita a tamponare almeno un pochino il disastro che fa Berlusca per la nostra reputazione all’estero.
Sto forse perdendo lettori così?? Cambiamo discorso. E prendendo esempio dagli anglosassoni, parliamo del tempo…
Il clima continua ad essere caldo ed umido. Bassa pressione, sia fuori che dentro di me… E’ previsto un temporalone (do giosse) per oggi pomeriggio. Chiaro: è mercoledì e io dovrei correre la mia seconda gara in pista… A volte viene proprio da dubitare della casualità degli accadimenti.
Questa sera allo stadio di atletica ci sarà il campionato australiano degli 800x4 (4 persone corrono gli 800m in staffetta). In ogni stato dell’Australia si misureranno nella stessa gara contemporaneamente. Lance ha grandi possibilità di far parte della squadra del South Australia per la sua categoria (dai 40 ai 50 anni). Staremo a vedere!!

Lance:

Non ho corso la staffetta ufficiale perché hanno fatto una squadra di M45 con lo scopo di battere il record australiano. Anche se in Italia sono un M45, qui contano gli anni compiuti e non l’anno di nascita, così ero fuori. Comunque ho corso in un’altra staffetta (mista) per fare la gara, così ho corso la prima frazione e ho dato il mio contributo al primato “tirando” il primo frazionista dei M45… alla fine ce l’hanno fatta, hanno tolto 5 secondi al primato precedente. Dopo mezz’ora ho corso anche un 4x400 e dopo altri 5 minuti ho fatto un 3000! Nei primi 1000 dei 3000 non riuscivo a respirare perché avevo le gambe piene di acido lattico e la bocca completamente secca dal caldo, non producevo saliva e non ero capace di aprire la bocca! Dopo due giri sento il fiato sul collo e Chiara che mi dice “o acceleri o ti togli dai piedi”. Visto che giravo sotto i 4 minuti al km mi sono spostato, non volevo essere responsabile di un passo suicida! Invece abbiamo corso assieme tutta la gara, dopo 2000 metri sono riuscito a riprendere il fiato e ho fatto il secondo lavoro da lepre della serata… Chiara è stata bravissima, ha corso in 12.19, ben 26 secondi più veloce della settimana scorsa!
Vi racconto anche due curiosità (vedi le foto): questa mattina abbiamo visto una strana partita di calcio, usavano la fitball, quella palla enorme che si usa in palestra! Chissà qual era lo scopo…. poi abbiamo scoperto una bella palestra “all’aperto”, attrezzi fatti in maniera da sfruttare il peso corporeo, molto intelligenti, tutto ad uso gratuito!

02/01/2010


Chiara:
Giornata normale qui da noi. Lavoro, corsetta, cena da cugini... caldo umido, zanzare di notte. Non mi sento molto bene oggi, forse il cibo etnico che mi fa mangiare Lance?
Vi spiace se oggi scrivo poco e magari penso un po' di più?