31/01/10


Dot che lavora all'uncinetto e la sua nuova reclinabile


Un ristorante che si crede figo


Il cibo preferito di Lance


La porta della Chinatown di Adelaide

Lance:
Dopo un avvio lento, mi sto rifacendo… sto parlando del cibo etnico, ovvero asiatico. Questa sera abbiamo mangiato in un ristorante cinese che ci era stato raccomandato da amici. Si trova in Gouger Street in centro città, in una sorta di piccola Chinatown. Infatti la maggioranza dei negozi e dei ristoranti lì sono cinesi, ma ce ne sono anche di altre nazionalità, compresi quelli italiani, naturalmente. Il “Marino Store” è lì da decenni e vende tanti tipi di prodotti alimentari italiani importati direttamente. Comunque il cibo di stasera era squisito, ci devo assolutamente ritornare. Ieri avevamo mangiato tailandese, buonissimo. Domani faccio il tris! Dopo il cinese abbiamo preso un gelato a “Cibo”, una catena di bar ad ispirazione italiana (i nomi dei gusti sono tutti in italiano), Chiara ha mangiato il pistacchio e ha detto che era buonissimo. E detto dalla Chiara vale oro!
Ora sono a casa, mia mamma è seduta comoda comoda sulla nuova poltrona reclinabile, fra poco inizia la finale maschile dell’Open di Australia, Federer – Murray. Non sono un grande fan dello scozzese ma non mi dispiacerebbe se vincesse.

Chiara:
Quasi quasi non volevo neppure scrivere stasera… ma la faccenda del pistacchio mi costringe ad una spiegazione. Altrimenti mi vergogno. ‘Una coppetta con pistacchio, grazie’, seppur in inglese, era l’ultima frase che avrei pensato di sentirmi pronunciare in età adulta! Ma vi assicuro che qui quel gusto è una cosa divina, cremoooso… yam!
E così sono tornata bambina, come quando fuori da messa, la domenica, mi comperavo sempre un cono al pistacchio dal carrettino di Baracco, con 20 lire!
Enrico: la foto dell'uncinetto è per te!

30/01/10



Belair National Park

Chiara:
Sono le 11.00 del mattino. Siamo da poco rientrati da una bella corsa nelle colline del Belair National Park, che mi ha letteralmente rimesso al mondo. Poche cose riescono a farmi tornare in contatto con me stessa, e allo stesso tempo con la natura e la vita, come una corsa su sentieri e sterrato ondulato. Mi capita, quando sto bene, di guardare con desiderio ogni sentiero che si dirama da quello che sto seguendo e volermi avventurare un po’ ovunque, soprattutto se vedo salite…
Bene, con questo stato d’animo estatico entro nella cucina di casa e dalla porta finestra che dà su altre abitazioni sento l’inconfondibile voce di… Toto Cotugno che canta ‘Buongiorno Italia’!!!!
Si, anch’io ero un’italiana fiera… prima di sentirti cantare, accidenti a te!

17.30. Sto iniziando ad annoiarmi seriamente qui…
Sabato sera. Che fate voi? Cinema? Teatro? Conferenze? Pizza? Compleanni? Inaugurazioni di appartamenti? Riunioni? Cene da amici? Qui a quest’ora la giornata normalmente finisce. Ancora questa storia della noia, direte voi? … e rilassati un po’!!
La verità è che anche il posto più bello, senza gli amici d’elezione, stanca. Beh, almeno in questo periodo della mia vita. E poi sono pronta a FARE, andare avanti con le mie cose, a CASA!
Potete, per favore, iniziare fin da ora ad organizzarvi per venire tutti con noi la prossima volta?

29/01/10



Lance:
Venerdì, fine di una settimana di bel tempo. Oggi è stato stupendo, 29 gradi. Prevedono un weekend caldo, 36 e 38 gradi, ma poi tornerà un po’ di fresco (relativo!). Da due giorni i ragazzi sono tornati a scuola, così le vie e le spiagge sono un po’ più tranquille. Qui l’anno scolastico inizia a gennaio e finisce a dicembre, è diviso in 4 blocchi con 2 settimane di vacanza per ogni blocco e poi 6 settimane a fine anno. Quest’anno mia nipote Gemma ha cominciato la High School (scuola superiore) così deve fare nuove amicizie. In Australia ci sono scuole private – molto costose, stile inglese, per lo più gestite dalle varie chiese – e scuole pubbliche. Gli studenti delle scuole pubbliche non possono scegliere quale scuola frequentare, dipende solo da dove abiti. Non ci sono neppurre differenze di indirizzo scolastico (tipo liceo classico, scientifico, ecc.) piuttosto gli studenti scelgono le materie (esempio scientifiche) all’interno della stessa scuola.
L’Australian Open di tennis sta per finire, sembra probabile una finale maschile Federer – Murray. L’Australia sta battendo il Pakistan al cricket.
Per quanto riguarda noi, giornata di lavoro normale, corsa e spesa al supermercato.

28/01/10



Chiara:

La parte più interessante della giornata di oggi è stata di certo la cena a casa di una coppia di amici. Forse l’invito che attendevo di più. Lei una signora bionda, solare (diamine, faccio fatica ad usare questo termine, mia mamma lo odiava, e giustamente, ma in questo caso è azzeccato), sempre attiva nel panorama politico di Adelaide. Era candidata a diventarne sindaco alle scorse elezioni ma non ce l’ha fatta. Lui un bizzarro insegnante che però non lavora quasi mai. Ottimo cuoco. Bravissimo con la cucina asiatica. Questa volta ci ha preparato piatti vietnamiti, una vera goduria. Vari tipi di carni cotte con erbe conosciute a noi e non: menta, coriandolo, e nomi che non ricordo…, Naturalmente riso in varie forme, in particolare dei dischi sottilissimi che vanno prima velocemente immersi nell’acqua calda per ammorbidirli e poi li si utilizza come una carta da pacchi per avvolgere il cibo preferito: la carne, le verdure… Ho mangiato come un maiale, naturalmente. Mi pareva di essere un carcerato in libera uscita. Dot, la suocera, non era lì a controllare se invece di due fette di pane da toast(la razione che lei ritiene sufficiente) ne mangio tre… dicendo che non è giusto che io riesca ad ingurgitare quantità spaventose di cibo e perfino a mangiare della cioccolata(!), senza ingrassare come lei... Mamma mia, robe da matti! Capito da chi ha preso Lance?
Sto morendo di fame… supermercati d’Italia, quando torno faccio razzia!
Comunque, meglio ancora del cibo, i vini. Eravamo in 6 e ci siamo scolati 4 bottiglie, tutte del secolo scorso, in particolare un pinot noir della Tasmania, eccezionale. Conversazione piacevolissima, di quelle in cui si imparano un sacco di cose nuove.

27/01/10


Un pesce fuor d'acqua


Forse dovrei impegnarmi un po' di più...

Lance:
Giornata quasi di routine: sveglia, caffè, lezione di Italiano (Chiara), lavoro, pranzo, lavoro. Alle 18 in pista per il meeting dei master. Gare di 200m, 800m, 3000m. Io ho corso l’800 e Chiara, credeteci o no, ha fatto i 3000 metri! In pista! Si, anche in Australia i miracoli accadono. Io ho corso in testa fino ai 700 metri ma sono stato bruciato in volata da due persone, comunque ho concluso 5 secondi più veloce dell’altra volta. Chiara racconterà la sua gara. Dopo cena davanti alla TV, blog e letto.

Lance:
Just an ordinary day: wake up, coffee at our favourite place, Italian lesson (Chiara), work, lunch, work. At 6 p.m. at the track for the masters track meeting, I ran the 800 and Chiara ran the 3000! Incredible, the first time she has raced on the track, she did really well. I ran OK; got outsprinted by 2 guys but ran 5 seconds faster than last time.


Chiara:
Ebbene sì, ho ceduto… ho gareggiato in pista! Come minimo ora voglio un commento sul blog, Marco, Rupert (ci sei ancora?), altri?
Bella giornata, sotto i 30 gradi, solo un po’ nuvoloso. Mi sono detta: se non corro in pista, oggi finisce che non corro proprio.. e poi ieri ho fatto quella corsa pazzesca con le scale, avrei un’ottima scusa per far brutta figura! E soprattutto mi annoio a morte a guardare Lance per due ore dagli spalti!
Quindi faccio l’australiana e parto da casa in pantaloncini da corsa e canotta (minimalista). Così conciata prendo l’autobus senza alcuna preoccupazione, e senza alcun ritegno direbbe l’italiana che è ancora in me…
Dovevo saperlo! Io che decido di gareggiare in pista! In un 3000 poi!! Meno di così li chiamano mezzofondisti… quasi una bestemmia! Ed ecco che su Adelaide, nota per la sua siccità cronica (tra 50 anni la città rimarrà letteralmente senza acqua e non scherzo) si scatena un diluvio con lampi e fulmini che sembra di essere a casa… io sono sempre in braghette e canotta… 2km di cammino dalla fermata del bus agli impianti sportivi… qualcuno mi sta inviando un messaggio?? Ma io, sorda a tutto ciò, non cambio idea. In fondo mi ci sono voluti sei anni per decidermi, mica mi faccio spaventare da un diluvietto dell’altro emisfero…
In gara non ho voluto orologi e ho proibito a Lance di urlarmi i tempi… ho deciso di non soffrire per nulla almeno fino agli ultimi 2 giri (sono 7,5 nei 3km). Così alla fine mi è pure piaciuto e la prossima settimana lo rifaccio!! Lo so, lo so, vi sento voi pistaioli, volete sapere che tempo ho fatto. Beh, nulla di eccezionale, 12.40 ma sono soddisfatta. Forse provo ad impegnarmi un po’ di più la prossima volta, forse no… per la maratona va bene così.

26/01/10


Il percorso della corsa verso Hallett Cove


Povero cheesecake!

Chiara:
Tutto bene oggi. Mi ero già resa conto di aver un po’ esagerato con questo mio anti-australianismo… grazie comunque agli amici per l’incoraggiamento e i buoni consigli per email. E poi, tutto sommato, oggi è stata una giornata che ha messo in mostra sì la parte nazionalista del paese, ma anche quella più equilibrata. La data scelta per queste celebrazioni, infatti, non è delle più felici: si ricorda il giorno in cui gli inglesi si sono appropriati delle terre, rubandole agli aborigeni. Di conseguenza, proprio oggi, coloro che si fanno carico di portare avanti le ragioni delle minoranze si rendono più visibili e soprattutto cercano di smorzare certi toni esasperati.
Quindi niente inno prima della corsa! Sempre pensato che noi corridori abbiamo una marcia in più…
Eh si, la corsa. Bella davvero oggi. 17km su e giù per scalette di legno che portano dalle scogliere al mare e viceversa. Non le ho contate, ma erano tante! Acido lattico a volontà, ma anche vedute mozzafiato. Io me la sono presa relativamente comoda, anche perché certi gradini erano più alti della mia gamba… ma è stato comunque uno sforzo notevole. Mi sono dovuta ancora una volta stupire, POSITIVAMENTE, del numero di donne che corrono: Lance giura che erano più degli uomini!
Potersi fermare tutti assieme a fare colazione sulla spiaggia, con pancakes, sciroppo d’acero e panna è di sicuro impagabile. Sto andando bene Marco…?
Al BBQ (barbecue…) a casa di Grant, il fratello di Lance, l’inno invece ho dovuto sorbirmelo, ma dalla voce soave di Gemma, una delle due nipotine, completamente ricoperta da tatuaggi – lavabili – della bandiera australiana. Aimè, le nuove generazioni…
Ottimo cheesecake ai frutti di bosco per dessert, decisamente il mio dolce preferito!
Ora un po’ di lavoro, perché in Italia non è festa, giusto?

25/01/10


Il campione del mondo, Cadel Evans, in allenamento lungo la costa


I campi della Flinders University

Lance:
Giornata di ponte oggi, domani è la nostra festa nazionale, Australia Day, quindi pochi lavorano. In mattinata abbiamo accompagnato mia mamma a comprare una bici nuova… è stata contagiata anche lei! Così noi siamo tornati a casa in macchina e Dot è andata in bici…. lungo la strada abbiamo visto Cadel Evans (campione del mondo) con la sua squadra! Mica male come “debutto” della bici nuova.
Di pomeriggio giro veloce in città, seguito da un allenamento in pista (erba) ai campi universitari, dove ho studiato (poco) da giovane.

Chiara:
Come già annunciato ieri, io mi trovo in pieno shock culturale. E’ un sentimento normale, si prova un rifiuto per tutto ciò che caratterizza il luogo straniero in cui ci si trova, persone comprese. Per mia fortuna, ho studiato il fenomeno in modo scientifico proprio quest’estate, come parte del corso per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri, e quindi lo riconosco e conosco bene. Ora non mi resterebbe che superarlo con un po’ di realismo, ma proprio domani doveva cadere la festa nazional/nazionalista d’Australia?? Lo hanno fatto apposta! Per mettermi ancor più alla prova… Cosa mi succederà domani mattina, quando prima della garetta che ho in programma, tutti si metteranno a cantare l’inno australiano con la mano sul petto? Aiuto.
E quello sarà solo l’inizio. Il paese è coperto di bandiere, i negozi vendono di tutto con i colori della bandiera, piatti, bicchieri, tovagliolini di carta, bikini, ciabatte, cappellini, magliette, trucchi, sedie, tavoli, TUTTO: E’ UN INCUBO! Comunque, anche domani prima o poi finirà, e se avrò superato la prova indenne, il resto sarà una passeggiata!
Finalmente domani siamo stati invitati al nostro primo barbecue. Naturalmente abbiamo dovuto comperare tutto noi, ma qui l’ospitalità è così… e qui mi fermo, perché sono mooolto negativa oggi.

24/01/10


Un anello verde circonda tutto il centro di Adelaide


Chiara urla per incoraggiare Fabio Sabatini


Passa Fabio, Chiara controlla la distanza del gruppone


Il gruppone era troppo vicino, Chiara si dispera

Chiara:
I’m back!
Lo so che vi sono mancata… (povera illusa)!
Però ho delle buone scuse: venerdì era il grande giorno di Lance. Io in confronto ho combinato poco, di qualche valore solo la mia bella litigata con una pestifera donna australiana della peggior specie, con tanto di scena davanti a tutti, come solo io so fare, perché anche in questi casi purtroppo non mollo… Comunque anche in inglese me la sono cavata niente male! Devo essermi proprio ambientata! Superfluo aggiungere che, naturalmente, avevo ragione io. Per fortuna Lance non c’era. Lui preferisce evitare il confronto. Sempre.
Sabato invece ero un po’ giù.. eh sì, ve lo devo proprio dire. Voi del Gruppo Podistico Tergola mi avete proprio spenta. Eravate una mia creatura… (povera illusa 2!). E’ vero che vi ho abbandonati ancora in fasce…, quindi in parte la responsabilità è mia, ma ci contavo accidenti! Datemi un segno di speranza, altrimenti mi dimetto… E chi se ne… direte voi! Grazie Luca e grazie Enrico (da solo sabato, a – 4 °C)…
Oggi. Ultimo giorno del Tour Down Under, GRAZIE AL CIELO! E’ d’obbligo andare a vedere l’ultima tappa, ancora una volta in circuito in centro città. Bisogna ammettere che è stato un enorme successo, la città e le zone vicine sono state prese d’assalto giornalmente da ciclisti di ogni qualità. Mai viste tante bici in vita mia. Però tra i professionisti del Tour di certo non hanno brillato i nostri connazionali, tanto che io ormai mi ero totalmente disinteressata alla cosa… da grande sportiva quale sono.
Oggi però è cambiato tutto! Con mia grande sorpresa, la tappa di questa domenica è stata caratterizzata soprattutto dalla bella azione di Fabio Sabatini, un giovanotto biondo che di certo non si aspettava di sentire una pazza isterica urlare il suo nome a squarciagola ogni volta che mi passava davanti! Forse all’ultimo giro si è fatto inghiottire apposta dal gruppone per non sentirmi più…
Dai, a forza di sorbirmi anni e anni di telecronache dei vari Tour de France e Giri d’Italia di cui Lance è un patito, sapevo bene che Fabio non avrebbe potuto farcela, ma ho trascorso comunque una bella oretta di gloria. Cosa non da poco, perché al momento sono in pieno shock culturale. Viva l’Italia!
P.S. Mi secca parecchio non poter urlare ‘Forza Italia’ agli sportivi italiani in trasferta, sono molto, molto arrabbiata con Mr. B per questo (però non gli tirerò mai nulla addosso, spero si scansi di sua spontanea volontà…).

23/01/10



Lance:
Post breve anche oggi. Giornata abbastanza noiosa, tutto sommato, perché nel pomerigio ho dovuto lavorare per recuperare il tempo perso venerdì. Di mattina ci siamo trovati con alcuni amici per una corsa, seguita da colazione: così la “tradizionale” (ormai ex?) corsa di gruppo di Campodarsego del sabato mattina è stata sostiuita dalla corsa di Seacliff. Invece della Tergola c’era il mare, invece dei gatti (da salvare) c’erano i gabbiani. Invece delle brioche del bar “Fontana” c’erano le ciambelle dell’Orange Spot Bakery. E invece di Ruggero che cucinava salame c’era Alanna (moglie di un amico) che cucinava pancetta, uova e salsiccia!
Poi pomeriggio davanti al PC (dopo un breve pisolino) e serata davanti alla TV per me con mia mamma, a guardare tutti i suoi programmi preferiti (The Bill, Taggart e Rebus).

22/01/10



Compagni di avventura



Lance e Lachlan contenti all'arrivo


Lance:
Finalmente è arrivato il giorno della mia corsa in bici, mi ero iscritto tanti mesi fa e mi ero preparato tanto (mentalmente più che fisicamente). Il concetto è questo: ogni anno durante il Tour Down Under organizzano una corsa per amatori sullo stesso percorso della gara vera. Ci sono 3 distanze, quella intera, una media e una breve per famiglie… (anche se sono 34 km). Si parte presto di mattina, così il percorso è libero (almeno in teoria) quando arrivano i pro più tardi. Io mi ero iscritto alla corsa lunga ma dopo un po’ di allenamento mi ero reso conto che non sarebbe stato tanto fattibile, 160 km ma nei primi 50 c’erano le salite più dure! Così abbiamo fatto le salite dure in macchina e abbiamo scelto il percorso medio di 110 km. Con l’iscrizione tutti ricevono una maglia, che cambia ogni anno… ci sono pochi guastafeste che portano le proprie maglie, così il colpo d’occhio è molto bello, un mare di bianco e azzurro. La prima parte della corsa era tutto un sali scendi ed eravamo in tanti (8000, di cui 2500 che partivano con me); così fino al 40° km siamo andati abbastanza tranquilli. Dopo ho perso un po’ la testa, ho cominciato a spingere, formando un gruppo di “succhiaroute” dietro…. meno male che mio cugino mi ha dato alcuni cambi, comunque siamo andati avanti un’ora a 40 km/h… fortunatamente poi qualcun altro ci ha dato una mano, compresi una coppia in tandem (lui un omone davanti, lei dietro vestita da angelo!). All’ultimo ristoro eravamo cotti, poi abbiamo trovato vento contro (forte) e la coda del gruppo del pecorso breve. Il prossimo tratto di 18 km non sembrava finire più, il vento era caldo con polvere e sabbia, il sole batteva forte… poi prima degli ultimi 5-6 km la strada ha girato e abbiamo tovato vento a favore, così almeno siamo arrivati con il sorriso in faccia. Tempo totale 3 ore 45, media quasi 30 all’ora… adesso però appendo la bici al chiodo e torno alla corsa a piedi...

Well, did the ride, only the middle distance (110 km), but this was easily enough for me. We took it pretty easy until the 40th km, lots of people still together until then, after which I got a bit carried away (for my level of preparation) and created a bit of a group behind me, my cousin Lachlan felt obliged to lend a hand at the front so we pushed it very hard all the way to Milang, averaging 40 km/h in the group, but much too hard as we were dead when we got there. The main problem was that a tandem kept passing us, and the girl sitting on the back was dressed like a fairy (see the photo)! At the last rest station we stopped for a drink, but then we got stuck behind the people who started at Milang, plus there was a headwind and we were running out of steam. Those 16 km to Finiss were terrible. Luckily we had a tail wind on the very last stretch of 5-6km so that got us home looking a bit better (see the photo). Anyway, did it in around 3 h 45, average speed a bit under 30 km per hour.

21/01/10



L'alba di oggi



La tappa di Stirling


Chiara:
Oggi sveglia all’alba per riuscire a far tutto… ve l’avevo preannunciato che sarebbe stata una giornata piena di eventi. E il primo è stato appunto vedere l’alba… una bella cosa. Poi lavoro e corsa, quest’ultima sempre più corta, il ristoro al bar sempre più lungo...
Alle 10.00 seconda lezione di italiano. E’ carnevale in Italia, ma non qui. E anche se Enrico mi ha fatto simpaticamente notare che torno giusto in tempo per martedì grasso (un giorno prima della quaresima, che lui intende farmi fare a furia di allenamenti), voglio essere sicura di ingurgitare una buona quantità di galani e di frittelle! Quindi la scorsa volta ho fatto lavorare le mie allieve sulla ricetta dei crostoli… e oggi si sono presentate con i crostoli fatti da loro!… eh eh eh, tutto come da programma…! E vi giuro che sono pure contente della lezione...
Finita la lezione, anche se dovrei dire la mangiata, via subito in collina per la tappa del Tour. Ecco, a proposito del Tour, potreste fare una petizione per riportare a casa ‘sti quattro pivelli italiani che hanno inviato qui? Sto facendo proprio una gran brutta figura.
Oggi, passato il gruppone già da qualche minuto, non avendo visto nessuna divisa della Liquigas passare sfrecciando, ho chiesto conferma ad un amico: ‘Non è che per caso tu hai visto qualcuno della Liquigas passare, perché mi viene il dubbio che si sia ritirata la squadra..’, e tutto d’un tratto odo la seconda ambulanza e la polizia apripista e… guardali lì, il gruppetto degli italiani, tranquilli tranquilli, in coda a tutti! Arrrggghhh. Non posso sopportarlo. Non vi dico le risate. Degli altri, naturalmente!
Pazienza, mi tiro su con la cena stasera. Finalmente si esce con amici e non con parenti! L’appuntamento è per le 19.00… già meglio no? Forse cenerò alle otto. Che bello, pare di essere a casa. E mi viene il dubbio: che sia solo la famiglia di Lance…
Cena in ristorante italiano, quindi io ho ordinato patate, per andare sul sicuro…

Lance:
Post super veloce: sono appena tornato da una cena con amici ma domani devo alzarmi alle 5 per fare la gara in bici, così fra poco vado a dormire. Oggi siamo andati a Stirling per vedere l’arrivo della tappa, giornata calda (40°) tantissima gente, tantissime biciclette… ha vinto un giovani portoghese - Manuel Cardoso, primo anno in una squadra ProTour - in volata su Valverde e Evans.

20/01/10



Peter, Lance, Brian; dietro Dot e Paul



La gara dei 1500, primo giro, tutti tranquilli...

Chiara:
Il lavoro dall’Italia comincia ad arrivare con una certa continuità e diventa sempre più difficile organizzarci con gli orari, soprattutto questa settimana con il Tour e il revival atletico che serpeggia tra i vecchi amici di Lance.
Di tutto ciò vi parlerà Lance…quando finirà di aiutare sua mamma con i compiti di italiano che ho dato alla classe la scorsa settimana! Ma vi pare? Trovarsi con gli esercizi da fare la sera prima della lezione? Con un intera settimana a disposizione!!
Comunque io oggi ho fatto poco: cavalcato Ruby per la seconda volta, anche senza sella! E visto Lance arrivare secondo nei 1500 in pista. Chi volete che abbia vinto? Peter!
Mi rendo conto di essermi un po’ spenta con questi resoconti… prometto però un ottima giornata domani.

Lance:
Sì, è naturale un po’ di calo di interesse nel blog… in effetti anche noi adesso siamo quasi rientrati nella “routine”. Però non mi lamento… oggi è stato bello trovarmi con alcuni vecchi amici dell’atetica. Oltre al mio amico Peter (che mi ha giustamente battuto nei 1500 metri, ma gli sono arrivato vicino e mi basta) c’era anche Brian, che 20 anni fa era il Mr. Atletica qui ad Adelaide. Organizzava un sacco di gare, alcune divertenti (tipo la gara dei bomboloni, alla fine di una corsa di 8 km la seconda manche consisteva in mangiare più bombolni possibile…. una gara perfetta per Fabio De Poli) ma anche altre gare di livello internazionale. Ha fatto arrivare qui nomi noti (a noi) come Steve Ovett, Steve Cram… leggende per noi mezzofondisti. Ora fa l’allenatore, ha qualche atleta nella squadra nazionale.
Oggi seconda tappa del Tour, ha vinto ancora Greipel. Domani l’arrivo è nelle colline di Adelaide, io Chiara e mia mamma andremo a vederlo, dopo la lezione di italiano di Chiara.
Notizie del tennis: Andy Roddick si è incavolato con i guidici…. non so altro!

Today it was great to catch up again with some old friends from the good old days of athletics in Adelaide, including Brian Chapman, organiser of some great races but also some bizarre ones, such as the Berliner Bun run.
Second stage of the Tour Don Under, won once again by André Greipel.
Tennis news: Andy Roddick swore at the umpires, that’s all I know…

19/01/10


Leah, Jan e Chiara, le cameriere


Lance fa il coraggioso


Trucco svelato


Peter col numero 61 sulla grande muraglia cinese

Chiara:
Evviva! Oggi arriva ad Adelaide il mio australiano preferito, parenti esclusi, of course! Amico di Lance dai tempi dell’atletica, maratoneta da 2h16, 1h03 nella mezza, 28,10 nei 10,000, quando meno atleti facevano tempi così. Ora ha 46 anni ed è il campione mondiale di cross country nella sua categoria. Devo forse dirlo che per me è un’ispirazione? Ho fatto la mia prima corsa lunga dopo che lui è venuto a trovarci in Italia. In quell’occasione era arrivato a Este partendo dall’Inghilterra in moto. Si era fermato per qualche giorno e poi aveva continuato per la Grecia, sempre in moto, per andare a seguire le Olimpiadi, dove lui ha sempre un sacco di amici. Tutti i migliori coach e atleti australiani sono suoi amici! Pure lui è un coach e io la sua atleta numero 1 (dice lui, eh eh eh!). Quando ci siamo visti oggi, io l’ho abbracciato, lui mi ha toccato i polpacci!!!
Se riesco vi posto una foto (sto parlando alle ragazze), perché Peter, questo il suo nome, è anche un gran bel ragazzo. Ah, ed è pure single…
Serata conclusa con invito a cena. Alle 17.00!!! Beh, ora stiamo proprio esagerando…
E per chi ha creduto che con la storia del ragno avessi esagerato, guadate qui che razza di bestiaccia… (per i deboli di stomaco, ho voluto svelare il trucco…)

Lance
Bene, Mike, mi hai anticipato perché oggi volevo (anche) parlare del tennis. Tempo stupendo oggi, non troppo caldo (31 gradi), il vento è calato, molto gradevole. Come ha menzionato Chiara oggi ho fatto un “allenamento” in bici con il mio amico che non vedo da anni. E’ un atleta molto forte e quindi oggi mi ero preparato mentalmente per fare un allenamento duro, invece lui voleva solo “far girare le gambe” così abbiamo fatto una ventina di chilometri chiaccherando… ci siamo pure fermati a bere un caffè!
Oggi prima tappa vera del Tour Down Under. Partenza da Clare, zona rinomata per i vini bianchi (soprattutto il Riesling, anche se i nostri amici tedeschi non saranno d’accordo) e arrivo a Tanunda, nella Barossa Valley, zona invece prediletta per i vini rossi, in primis il Cabernet Sauvignon e lo Shiraz, detti “big reds” da noi perché sono vini molto corposi e con aromi di frutta rossa molto persistenti. La tappa è stata vinta in volata da André Greipel, un tedesco della Team Columbia e uno dei favoriti per la classifica finale.
Mentre ad Adelaide la città è focalizzata sul Tour Down Under, i nostri amici di Melbourne sono in mezzo alla festa del tennis. l’Australian Open è un evento molto sentito a Melbourne, è molto difficile trovare i biglietti per le partite importanti. Una rete televisiva (la 7) praticamente trasmette i tornei di tennis tutta l’estate e durante l’Open trasmette dalle 10 del mattino fino all’ultima partita della sera. Tutto in chiaro. Questa sera ha giocato Lleyton Hewitt, un mio concittadino (di Adelaide), mi sembra cha abbia vinto facilmente.
Ultima notizia per oggi, molto importante per il mio grande amico Richard – il principe William è arrivato a Sydney per una visita lampo di 4 giorni in Australia. Non viene ad Adelaide quindi non lo possiamo salutare. Che peccato.

I finally caught up with my mate Peter after several years, we went for an easy bike ride along the seafront, and stopped for a coffee in Brighton. Pete just wanted to spin the legs over, so it was just an easy ride.
First stage of the Tour Down Under today. From the official website:
With crowds estimated at 92,000 on today’s stage, Andre Greipel, HTC Columbia and the 2008 GC winner of the Santos Tour Down Under has triumphed in a sprint bunch finish to claim the GC for Stage 1. Andre said of his win, "We spoke to the other teams but nobody wanted to ride with us. We have a strong team, I am on the podium but the whole team should be."

The Australian Open tennis has also started in Melbourne. Adelaide player Lleyton Hewitt easily got through the first round in straight sets.
Finally, Prince William arrived in Australia today on a flying visit, stopping in Sydney and Melbourne.

18/01/10


Lance:
Oggi non parlo di ciclismo, anche perché è giorno di riposo per i corridori. E’ stata un giornata tranquilla per noi, un po’ grigia con tante nuvole e quasi freddo dopo le ultime temperature altissime: solo 24 gradi. Ho lavorato tanto, perché vorrei avere un po’ di tempo libero questa settimana per vedere qualche tappa del tour...speriamo.
Ieri ho letto nel giornale locale dei prezzi delle case qui ad Adelaide. Poco più di 10 anni fa, quando eravamo qui in vacanza, Chiara aveva tanta voglia di comperare un piccolo appartamento vicino al mare. Io l’ho bloccata, anche perché non avevamo tanti soldi, aprire un mutuo mi faceva paura e non volevo le rogne. Ma soprattutto perché essendo cresciuto in città, reputavo la zona non buona e con poche possibilità di sviluppo. Quanto mi sbagliavo! In questi anni qualsiasi proprietà vicina al mare vale oro: i prezzi delle case in quella zona sono aumentati del 300%. L’appartamento che Chiara voleva acquistare, che costava forse sui 60 milioni di lire (che al momento a me sembravono troppi) adesso vale 250 mila dollari, circa 150 mila euro. Si capisce che qualche volta gli occhi di qualcuno da fuori, senza tutti i preconcetti e i pregiudizi, possono essere molto più saggi. Ora non faccio altro che aspettare la sua prossima intuizione… anche se credo che per le case abbiamo “perso la barca”, come si dice qui.

No cycling talk today, it’s a rest day. So for me lots of work, hoping I’ll be free later in the week to see some of the stages.
Yesterday I read in the newspaper how house prices have increased by around 300% in some parts of Adelaide in just 10 years, mostly in the suburbs near the beach. It’s a shame that Chiara wanted to buy a flat near the beach 10 years ago, but I didn’t – it seemed to be too expensive! Plus I didn’t want the hassle… I have to trust her better in the future!



Chiara:
Io l’intuizione già ce l’ho, sempre case. E’ una zona di Adelaide che non so per quale motivo è rimasta dimenticata: il porto. Ora è un bel po’ desolata, con tanti edifici storici da rimettere a posto. Sembra un villaggio del far west: la strada lunga e diritta e le case porticate ai lati. Spiagge vicine, città vicina, negozi e ristoranti pure… Una sensazione generale di positività quando ci passo. Ne riparleremo tra qualche anno. Io però ora sono troppo legata all’Italia, direi proprio alla provincia di Padova (ci metto dentro pure Venezia dai… ops, scusate, anche Treviso...e Palermo e i monti e...) per prendere iniziative di questo genere!

17/01/10



In fuga, Oscar Pereiro (davanti) vincitore del Tour de France del 2006 con Lance Armstrong (terzo), vincitore di 7 Tour




Il pubblico appassionato, mio cugino Lachlan con il figlio Beau, Lance, un amico Brendan e Chiara




Lance:
Di cosa parlo oggi… indovinate un po’… di ciclismo!
Per non essere troppo noioso racconterò la gara in breve. Oggi c’era una sorta di “prologo” al Tour Down Under”, una gara a parte, ma con gli stessi concorrenti (non conta per la classifica finale). Fanno 30 giri di un circuito cittadino. Il circuito è lo stesso che usavano per la Formula 1 quando il Gran Premio era ad Adelaide (cioè, prima che Melbourne ce lo fregasse). Il bello è che li vedi passare 30 volte, anche se alla media di oltre 50 all’ora, quindi vedi poco. Lance è andato in fuga per metà gara quindi ha guisitifcato l’ingaggio millionario. Alla fine ha vinto un neozelandese della nuova squadra Sky.
Di mattina siamo andati a ritirare la maglia della gara di venerdì prossimo al villaggio del Tour, in centro città. Dopo siamo andati all’Hilton Hotel per bere un caffè. L’Hilton è l’albergo dove alloggiano tutte le squadre. Purtroppo erano già tutti partiti per l’allenamento della mattina, abbiamo visto da vicino solo i ragazzi della Rabobank. Lì seduti sulle poltrone comode della hall dell’albergo, leggendo il giornale (che sarebbe gratis per gli ospiti, non per noi), facendo finta di apparetenere all’entourage, Chiara ha commentato: mi piacciono gli australiani, sono idioti, li puoi fregare come vuoi.

First real bike racing, finally. The Cancer Classic around the streets of Adelaide’s East End, where the Formula 1 circuit used to be (before Melbourne stole it from us!). The cyclists ride 30 laps of a short course, so you see them go by ever 2 minutes or so, well, you don’t really see them, they just sort of rush by in a blur.
Lance Armstrong earned his pay and rode in a breakaway for much of the race, which was great for the fans. In the end though the new Sky team rode very strongly at the end, and finished 1st and 2nd.
In the morning I picked up my jersey for the ride on Friday, and had a coffee at the Hilton, hoping to see some cyclists, but most were out on their training ride.




Chiara:
Grazie per i commenti, da qualche giorno vi sto rispondendo direttamente lì. Cavoli, c’è un sacco di gente che legge sto blog! Chi l’avrebbe mai pensato.. Inizio a sentire una certa responsabilità. A volte arrivo a sera spenta e senza molta voglia di scrivere ma poi penso a Michele, che ha scommesso sul giorno in cui smetteremo, e non mollo neanche morta!!
Senza dubbio in questi giorni è il ciclismo a farla da padrone. Io non ne sono visceralmente appassionata, ma è difficile non farsi prendere dalle emozioni. Purtroppo gli italiani non sono venuti in forze (e non hanno scusanti perché invece gli altri europei ci sono!), solo 7-8, quasi tutti nella Liquigas. Alla gara di ieri sembravano in allenamento… va beh. Io ho deciso di tenere per Cadel Evans, australiano, campione del mondo ma persona di basso profilo. Son però pronta a voltar faccia immediatamente (eh, sono pur sempre italiana e me ne vanto!) e dare il mio incondizionato amore e sostegno al prossimo italiano che farà qualcosa di buono al Tour Down Under.
La giornata si conclude con cena al ristorante tailandese, naturalmente alle 18.00.

16/01/10



Koala



Migliaia di ciclisti...



Chiara sfoggia i colori nazionali



Il vero Lance...



... e quello finto


Lance:

Il giorno di Lance. Alla chiamata su Twitter (poi con eco sui giornali e alla TV) hanno risposto in più di 7 mila (secondo le stime, ma secondo me eravamo di più… io ci ho messo 20 minuti solo per iniziare a pedalare e non ero nemmeno in fondo). Un peloton lunghissimo ha seguito la strada lungo la costa, scortato dalla polizia (che non sapeva nulla fino al giorno prima e che ha fatto un ottimo lavoro) per un po’ più di un’ora. Io sono partito dietro per evitare il casino ma poi ho “barato”, girandomi indietro un po’ prima, così è arrivato Lance e ho fatto qualche centinaio di metri con lui, Robbie McEwen e George Hincapie… ma c’erano tanti ciclisti che provavano a stare con lui, ho preso un po’ di paura perché non sono esperto e non sono bravo a stare in gruppo... Immaginavo già i titoli: Lance buttato giù da Lance. Così mi sono tirato indietro un po’.
E’ stata un’esperienza emozionante, non tanto per i personaggi ma per la quantità di gente e lo spirito di partecipazione. La strada era completamente occupata… nel peloton si sentivano in continuazione le indicazioni dei ciclisti per evitare i pericoli… come l’urlo “brake” (frena!) ogni 100 metri, quando la strada si restringeva…Poi è stato divertente vedere le diverse maglie... tanti ciclisti vestiti dalla testa ai piedi nei colori della squadra del cuore (compresa la bici), ma anche qualche maglia con scritte spiritose: un gruppo si chiamava i “bastardi grassi” (in italiano), un altro signore avanti con gli anni con la scritta “Caution: slug climbing” (Attenzione; lumaca in salita), poi tante maglie della fondazione “Livestrong” e di varie associazioni per la prevenzione dei tumori.
Ad un certo punto mi supera un uomo con i capelli grigi ma molto in forma. Mi rendo contro subito che era il mio professore di scienze del terzo anno della scuola superiore. Adesso è in pensione ma si ricorda bene di me. Fa l’atleta a tempo pieno. Fa triathlon e si allena due volte al giorno, ogni giorno. Ha 65 anni, l’anno scorso è arrivato 9° ai campionati del mondo (di categoria) e sua moglie ha vinto…. e dice che va sempre più veloce. Poi ho visto sua moglie: bionda, magra e con almeno 30 anni meno di lui e ho capito il suo segreto. Forse.
Subito dopo, una doccia, un po’ di cibo e su in collina per vedere i campionati nazionali di mountain bike. Un po’ noioso perché non si capiva niente delle gare. Comunque il posto era particolare, un ex-cava con una vista spettacolare sulla città e sul mare. Ce ne siamo andati via quasi subito, ma il viaggio è stato ripagato da un incontro ravvicinato con un koala...
Pomeriggio dedicato al lavoro, per recuperare un po’ di tempo perso, e serata tranquila davanti alla TV (io) e il PC (Chiara).

Just a quick summary in English today, I’m feeling lazy. Anyway, they estimate 7,500 cyclists turned up for the ride with Lance this morning, a record compared to other cities where he’s done it.
I managed to ride with the front pack a bit – including Lance, Robbie McEwen and George Hincapie, but it was a bit scary because lots of cyclists were trying to stay there and the competition was tough!
Overall it was good fun, I even caught up with an old teacher from school, who now does triathlons competitively.
In the afternoon we saw a bit of the national MTB championships and then a lazy evening watching TV.




Chiara:

Nulla da aggiungere se non che quella che ha zampettato avanti e indietro come una pazza per scattare le foto a Lance e a Lance ero io! Beccati entrambi, mica male eh?
Ho notato dal blog di Lance che GRAZIE AL CIELO, ha finalmente espresso una qualche forma di apprezzamento per un altro essere femminile che non sia io o Cameron Diaz! Tiro un enorme sospiro di sollievo. Aria.

15/01/10



Foto 1: Opossum (Trichosurus vulpecula)



Foto 2: Rosella (Platycercus elegans subadelaidae)



Foto 3: Ciclisti professionisti (Homo sapiens pedalandus)

Lance:
Ormai l’unica notizia qui ad Adelaide è il Tour Down Under. Tutte le squadre pro sono arrivate e si allenano lungo la costa, e così passano davanti a casa nostra (beccati due della Milram, vedi foto). Ovviamente i giornali parlano solo di Lance Armstrong, domani è stata organizzata una pedalata di gruppo con lui, annunciata su Twitter ieri… ma la voce si è sparsa velocemente e stasera era la terza notizia del TG… quindi prevedono alcune migliaia di persone, la polizia sarà costretta a chiudere la strada. Di solito non mi metterei in mezzo a tanta gente ma il punto di partenza è a 300 metri da qui, quindi credo di andarci… comunque qualcosa di buon c’è, la sua fondazione ha già donato 250 mila dollari per Haiti e domani vuole sfruttare la massa di gente per raccogliere altri soldi…

The Tour Down Under is about to start and now most of the teams have arrived. It seems they are talking about nothing else in the news.
Tomorrow I am riding with Lance Armstrong! Plus maybe a few thousand other people... Lance put out a message on Twitter that he would be riding tomorrow morning and people are free to join... but they expect so many people the police have to close the roads! Anyway it starts just 300 metres from where we are staying so I think I will go.


Chiara:
Mi sposto in seconda linea per i prossimi 10 giorni. Sì, è vero, Adelaide ora è il Tour Down Under. E’ un grande evento, è un po’ come se il Giro avesse come fulcro una sola città. Qui è proprio cosi. Per tutta la durata della competizione la base sarà sempre Adelaide, mentre naturalmente le tappe cambieranno di giorno in giorno. E siccome è estate e il posto è bellissimo, anche i ciclisti sono tutti di buonissimo umore. Sembrano più qui in vacanza che per gareggiare! Lance ne avrà di cose da raccontare, quindi non dimenticate di dare una sbirciatina giornaliera…

MESSAGGIO PER ALCUNI DI VOI:
DOMANI E’ SABATO!
MI SONO SPIEGATA?

14/01/10



Chiara:
Giornata tipica.
Sveglia alle 6.00, quando il primo aereo della giornata ci passa sopra in fase di atterraggio ad Adelaide. Siamo molto vicini all’aeroporto. Dalla spiaggia dietro casa spesso mi vedo passare gli aerei a pochi metri sopra la testa, riesco quasi a vedere le persone! E’ grandioso vedere queste macchine magiche, così imponenti e vicine, che arrivano dal mare.
Colazione a casa e caffelatte in un bar sulla spiaggia con suocera Dot, che poi va in palestra in bici. Ha 68 anni, si fa 40 minuti andata e 40 ritorno in bici, più un’ora di pesi almeno tre volte a settimana!
Lavoro...
Pranzo con sandwich, fritz e salsette varie (loro), la solita brodaglia di frutta, yogurt, muesli e latte di soia (io), ma qui ci sono dei mango speciali!
Lavoro...
Corsetta. Oggi bene, dai, sono riuscita a resistere 1 ora. Ma non son più quella dell’anno scorso… Tempo superbo, sole, non troppo caldo, e vento. Giornata da kite surf e infatti il cielo sopra il mare ne è pieno. C’è anche qualche windsurf.
Cena da parenti. Qui si cena alle 18.00! Ieri l’ho detto in chat ad un mio cugino da Palermo e la sua risposta sintetica ma espressiva è stata ‘sti caz..’. Mi ha fatto sorridere questa differenza culturale. Però qualche volta viene anche a me da mandare un improperio, perché così la giornata si accorcia miseramente. E infatti siamo a casa già alle 20.00... e io tra poco avrò fame di nuovo...

Lance:
La “vitaccia” continua... oggi mi sono concesso un massaggio. Praticamente negli ultimi 4 anni c’è stato un boom di “negozi del massaggio”, cioè lungo le vie e nei centri commericlai si sono aperti un sacco di posti che offrono massaggi “al momento”... entri, aspetti massimo 10 minuti e poi scegli dal menù dei trattamenti disponibili. Tutti i prezzi sono esposti in vetrina. C’è una concorrenza pazzesca, in un raggio di 1 km da casa ce ne sono 3. Sono tutti cinesi, fanno massaggi cinesi, usano tanto il gomito e spingono, spingono... quasi da urlare. Ma fa bene.

Tough life. Today I got a massage in one of the many Chinese massage shops that have spring up in the last four years. There are so many of them, there are 3 alone in a 1 km radius from our house. Anyway, basically they are just “walk-in”, you wait at most 10 minutes and then choose the type of massage you want. They push hard, using elbows and wrists, it hurts but it feels good at the end.

13/01/10


Foto 1: due gare, due vittorie - fra poco mi faranno l'antidoping...

Foto 2: Chiara in versione "space shuttle"

Chiara:
Ah, come mi piacciono le giornate piene. Questa mattina prime due ore di lezione di italiano ufficiali, e mi è pure arrivato un rognosissimo lavoro dall’Italia da fare urgentemente. Sono sinceramente contenta. Funziono molto meglio sotto stress. Nei vostri momenti critici, chiamate me!
Ma partiamo dalla lezione. Ero un po’ emozionata perché non insegno da molti anni (se escludiamo l’esperienza recente con gli immigrati, ma lì quasi quasi di tratta più di un corso di sopravvivenza che di lingua, ed è una cosa che adoro fare), ma naturalmente è andato tutto molto bene. Mi hanno pure pagata e ricoperta di dolci. Dopo una sola lezione ho racimolato soldi, una torta, 2 torroni, una confezione di cantuccini toscani e una di croccantini campani… che dia l’impressione di essere golosa?
Beh, abbiamo iniziato la lezione con una discussione semi guidata sui vari aspetti della lingua: grammatica, lessico, cultura, scrittura, comprensione, parlato, lettura, pronuncia … e sull’ordine d’importanza secondo loro.
E queste mi mettono la cultura per ultima!!!? Ma bene! Sapevo della passione viscerale che hanno qui per Montalbano. Quindi lo utilizzo per la lezione. Però ci ficco dentro Camilleri e suo zio Pirandello, tiè!! Insegnare è divertente!
Ora vi lascio che ho da lavorare, che credete che sia qui a prendere il sole tutto il dì? Poi stasera Lance ha una gara in pista, un 800, e sarà lui a darvene conto. Ha provato a convincermi a fare un 3000 in pista… ma credete che abbia qualche chance di farmeli fare? Marco, tu sai già la risposta: piuttosto un ultratrail!

Lance:

Gara in pista per soli Masters, c’erano due batterie, mi hanno messo in quella più veloce (ovvero meno lenta) e ho vinto (Chiara dice che i concorrenti non erano un granché)! Il tempo era lento, attorno a 2.20, ma la gara era “tattica” e c’era un vento pazzesco… comunque la manifestazione è stata bella, tanti veci che provano ancora il brivido dell’atletica leggera.
Di mattina invece lavoro, in più ho fatto il “cameriere” dopo la lezione di Chiara, a servire il caffè alle sue allieve – tutte contente!

This evening I ran a masters track race, 800 metres, I won it in around 2.20, however there was a very strong wind.. no excuses though. It was a good meeting, lot’s of old people who still love competing in track and field.
In the morning I just worked, and was the “waiter” serving coffee at Chiara’s Italian lesson, held at my mum’s house, with m mum and five of here colleagues from her Italian course.

12/01/10



Lance:
Finalmente è arrivato un po’ di fresco… così finalmente smetto di parlare del tempo (forse). Ora che c’è qualche nuvola ci sono dei tramonti bellisimi (vedi foto sopra, vista da casa di mia mamma). Però devo raccontare un’altra storia relativa alle temperature estreme. Ieri a Melbourne c’erano 43 gradi e c’erano tanti ritardi dei treni - perché le rotaie si erano fuse dal troppo caldo! Hanno detto che nel secolo scorso a Melbourne si sono registrati 4 giorni sopra ai 43 gradi – finora in questo secolo (solo 9 anni) ne hanno registrato 5. Prove di riscaldamento globale. Altre prove: nel nordest del paese (lo stato del Queensland, lungo la grande barriere corallina) vive l’animale più letale della terra. E’ una specie di medusa, bastano pochi millimetri di contatto per alcuni secondi e sei fritto – letteralmente. Un esperto (che tra l’altro è soppravissuto ad alcuni attacchi di una specie simile, ma un po’ meno pericolosa, anche se ti può uccidere lo stesso) ha detto di immaginare di prendere un coltello rovente, strisciarlo sulla pelle, moltiplicare la sensazione di dolore per dieci e mantenerlo per alcune ore. Ho visto una ragazza soppravissuta in TV che aveva le gambe distrutte. Sono animali piccolisimi ma con tentacoli lunghissimi. Comunque il problema adesso è che con il riscaldamento dei mari questi cari animaletti si stanno spostando verso sud, verso le zone più abitate e le spiagge più turistiche dell’Australia. Parlano di alcuni anni ma temono il panico totale se la notizia si diffonde... Ops, meglio non dire niente a nessuno.
Per quanto concerne noi, ieri giornata tranquilla, il lavoro comincia ad arrivare quindi usciamo meno. Dopo il lavoro siamo andati in città, un giro veloce dei negozi e via.

Finally the cool change has arrived. Yesterday in Melbourne though it was so hot that the train tracks twisted, causing delays. They say that last century there were 4 days over 43 degrees in Melbourne, but so fare this century there have already been 5. Proof of global warming. Another problem is being caused by jellyfish in Queensland. Some of these are so deadly that they can kill people in a couple of minutes. Anyway, as the seas are getting hotter, these creatures are moving further south, towards the Sunshine Coast, so tourism officials there are starting to get worried.
Just a quiet day here yesterday, work is starting to come in now. After work we just went to town for a quick trip around the shops.


Chiara:
Io non guardo la TV... ma leggo il blog di Lance! Come se non mi bastassero gli squali!! E chi mi dice che anche tra le meduse non ci sia un velocista che mi arrivi qui già quest’anno?
Squali e meduse assassine sono comunque figure un po’ poetiche, la vita poi è sempre, ahimè, molto più prosaica. E infatti Lance in spiaggia è stato attanagliato da un banalissimo granchietto..

11/01/10


Chiara:
Atmosfera da fine del mondo oggi. Dal rubinetto dell’acqua fredda ormai esce solo acqua calda. Molte persone ieri notte hanno dormito in spiaggia. Alla radio e alla TV non si parla d’altro che del pericolo incendi. Capisco che ciò che è successo qui lo scorso anno ha lasciato il segno in una nazione. E in qualche modo anch’io ora mi sento parte di tutta questa umanità in attesa. Si procede con le occupazioni quotidiane come si può, ma ognuno sa che il pensiero di tutti è lo stesso. Siamo insieme, in attesa del cool change. Chissà perché, ma messa di fronte a queste espressioni violente e incontrollabili della natura a me vengono in mente gli aborigeni e mi piacerebbe sentire il loro pensiero, sicuramente saggio.

Lance:

Oggi purtroppo come previsto ci sono stati alcuni incendi, uno dei quali è grave ed è ancora in corso… finora solo danni, nessuna vittima.
Ho appena visto un bel documentario in TV su un progetto di Robert De Castella – campione del mondo di maratona nel 1983 – che coninvolge tanti ragazzi e ragazze aborigeni. Lo scopo è di individuare 6 nuovi talenti e portarli alla maratona di New York. Ovviamente non hanno ambizioni sportive particolari, bensì di diffondere una cultura dello sport tra i ragazzi che vivono in circonstanze difficili.
Per il resto, la giornata di oggi è stata di lavoro normale, anche se con orari un po’ sfasati, dovuti al caldo e al fuso orario.

Today there have been a few bushfires, one serious, luckily so far no victims.
I’ve just seen a documentary about a project organised by Robert De Castella – world champion in the marathon in 1983 – involving young aboriginal kids, with the hope of finding 6 young talents and training them for the New York marathon.
Just a normal working day today, although the working times were a little different due to the heat and the time difference from Italy.

10/01/10






Chiara:
18.30. 42 gradi fuori in questo momento. Io, Lance e Dot abbiamo già finito di cenare! E ora loro due son qui che si guardano un video di 40 anni fa (Mash) e pure ridono. Insieme. Che bello!
Oggi si festeggia il natale ortodosso e un po' ovunque sulla spiaggia i greci hanno organizzato piccole sagre popolari. Tra di loro c'è anche l'usanza di buttare una grossa croce in mare e tuffarsi tutti per ripescarla. Chi la trova avrà buona sorte per l'anno a venire. Peccato che io l'abbia saputo troppo tardi!
Mi viene da pensare, bello che non ci sia un monopolio della religione, no? Qui ce n'è per ogni aspirazione e questa pluralità aiuta a dare a molte cose della vita una più corretta dimensione, credo.
Ho il cervello surriscaldato ed è meglio che non mi addentri oltre in faccende così profonde. Parliamo di spiaggia! Eh sì, perchè oggi non si poteva far altro che stare in ammollo il più possibile e cercare un po' di refrigerio. Viste le foto? In acqua oggi si faceva di tutto. Si mangiava, si chiaccherava all'ombra di un gazebo, si beveva birra(?!)...

Lance:
Siamo ufficialmente nel posto più caldo del pianeta … oggi in alcune parti dello stato (South Australia) la temperatura ha superato i 45 gradi. Per fortuna martedì arriverà un po’ di fresco. Nel frattempo i ritmi di vita sono per forza più lenti… purtroppo siamo anche costretti a stare dentro casa di più!
A proposito del tempo, il problema politico più grande del momento riguarda l’acqua: praticamente da anni il nostro fiume più lungo, il Murray, è quasi secco alla foce e gli agricoltori non riescono ad irrigare. Recentemente ci sono state piogge abondanti in altre parti dell’Australia dove l’acqua confluisce al Murray, però queste zone sono in altri stati, e quindi ora ci sono litigi tra gli stati per dividersi quest’acqua in più… addiritura qui nel governo abbiamo un ministro per le acque.
L’altro problema serio riguarda gli incendi. Per domani è stato diramato un livello di allarme classificato come “catastrofico”, le peggiori condizioni degli ultimi 5 anni, dovute alle alte temperature e ai venti caldi e secchi. Di conseguenza gli abitanti nelle zone a rischio (ad esempio una mia zia ed alcuni cugini che abitano a 30 minuti da noi) potrebbero essere costretti a lasciare la loro casa in qualsiasi momento… In queste giornate, il governo assume il controllo totale delle reti di comunicazione per poter avvisare via SMS o telefono tutti i residenti che devono lasciare casa … tutto ciò è una conseguenza degli incendi dell’anno scorso in cui ci sono stati quasi 300 morti.



This is officially the hottest place on earth. In some parts of South Australia the temperature has gone over 45 degrees. Luckily Tuesday a cool change is expected. So in the meantime we’re stuck inside the house a bit.
The big political debate here involves water. The Murray river is almost dry towards the mouth, yet recently there has been plenty of rain in New South Wales, rain that should be able to flow into the Murray and get to South Australia, but there are agreements between states that are being debated.
The other big problem is bushfires. Tomorrow is classified as “catastrophic”, meaning people in areas at risk can be told to leave their homes at a moment’s notice.