26/01/10


Il percorso della corsa verso Hallett Cove


Povero cheesecake!

Chiara:
Tutto bene oggi. Mi ero già resa conto di aver un po’ esagerato con questo mio anti-australianismo… grazie comunque agli amici per l’incoraggiamento e i buoni consigli per email. E poi, tutto sommato, oggi è stata una giornata che ha messo in mostra sì la parte nazionalista del paese, ma anche quella più equilibrata. La data scelta per queste celebrazioni, infatti, non è delle più felici: si ricorda il giorno in cui gli inglesi si sono appropriati delle terre, rubandole agli aborigeni. Di conseguenza, proprio oggi, coloro che si fanno carico di portare avanti le ragioni delle minoranze si rendono più visibili e soprattutto cercano di smorzare certi toni esasperati.
Quindi niente inno prima della corsa! Sempre pensato che noi corridori abbiamo una marcia in più…
Eh si, la corsa. Bella davvero oggi. 17km su e giù per scalette di legno che portano dalle scogliere al mare e viceversa. Non le ho contate, ma erano tante! Acido lattico a volontà, ma anche vedute mozzafiato. Io me la sono presa relativamente comoda, anche perché certi gradini erano più alti della mia gamba… ma è stato comunque uno sforzo notevole. Mi sono dovuta ancora una volta stupire, POSITIVAMENTE, del numero di donne che corrono: Lance giura che erano più degli uomini!
Potersi fermare tutti assieme a fare colazione sulla spiaggia, con pancakes, sciroppo d’acero e panna è di sicuro impagabile. Sto andando bene Marco…?
Al BBQ (barbecue…) a casa di Grant, il fratello di Lance, l’inno invece ho dovuto sorbirmelo, ma dalla voce soave di Gemma, una delle due nipotine, completamente ricoperta da tatuaggi – lavabili – della bandiera australiana. Aimè, le nuove generazioni…
Ottimo cheesecake ai frutti di bosco per dessert, decisamente il mio dolce preferito!
Ora un po’ di lavoro, perché in Italia non è festa, giusto?

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