
Chiara:
La parte più interessante della giornata di oggi è stata di certo la cena a casa di una coppia di amici. Forse l’invito che attendevo di più. Lei una signora bionda, solare (diamine, faccio fatica ad usare questo termine, mia mamma lo odiava, e giustamente, ma in questo caso è azzeccato), sempre attiva nel panorama politico di Adelaide. Era candidata a diventarne sindaco alle scorse elezioni ma non ce l’ha fatta. Lui un bizzarro insegnante che però non lavora quasi mai. Ottimo cuoco. Bravissimo con la cucina asiatica. Questa volta ci ha preparato piatti vietnamiti, una vera goduria. Vari tipi di carni cotte con erbe conosciute a noi e non: menta, coriandolo, e nomi che non ricordo…, Naturalmente riso in varie forme, in particolare dei dischi sottilissimi che vanno prima velocemente immersi nell’acqua calda per ammorbidirli e poi li si utilizza come una carta da pacchi per avvolgere il cibo preferito: la carne, le verdure… Ho mangiato come un maiale, naturalmente. Mi pareva di essere un carcerato in libera uscita. Dot, la suocera, non era lì a controllare se invece di due fette di pane da toast(la razione che lei ritiene sufficiente) ne mangio tre… dicendo che non è giusto che io riesca ad ingurgitare quantità spaventose di cibo e perfino a mangiare della cioccolata(!), senza ingrassare come lei... Mamma mia, robe da matti! Capito da chi ha preso Lance?
Sto morendo di fame… supermercati d’Italia, quando torno faccio razzia!
Comunque, meglio ancora del cibo, i vini. Eravamo in 6 e ci siamo scolati 4 bottiglie, tutte del secolo scorso, in particolare un pinot noir della Tasmania, eccezionale. Conversazione piacevolissima, di quelle in cui si imparano un sacco di cose nuove.
Nessun commento:
Posta un commento