
Chiara:
A me pareva un po’ strano… una sola settimana ancora e ce ne saremo andati da Adelaide senza avere nessuna idea di come fosse fatto… il Pronto Soccorso!
Mi pareva strano perché, come forse non tutti voi sapete, Lance è uno dei maggiori collezionisti al mondo (ancora in vita…) di visite ai reparti di emergenza di tutti i paesi in cui si viene a trovare.
La ragione per cui ci aveva risparmiati, questa volta, era forse dovuta alle raccapriccianti informazioni che avevamo raccolto nei giorni precedenti sulla situazione ospedaliera di Adelaide…
Tuttavia, dopo un’altra notte insonne con dolori addominali atroci, ci siamo infilati in macchina e diretti verso il Queen Elizabeth Hospital. Di sabato mattina: THE DAY AFTER!
Chi di voi ha esperienza di un qualsiasi paese anglosassone sa bene che il venerdì sera scorrono fiumi di alcool, con annessi e connessi che vi lascio immaginare. Bisogna dire che anche senza alcool la varia umanità australiana è già di per sé abbastanza bizzarra. Abbiamo visto ogni sorta di infortunio. Dita dei piedi tagliate in due. Gente che come si risveglia arriva, a piedi, ma senza scarpe né vestiti. Criminali accompagnati dalla polizia, che qui ha un ufficio al pronto soccorso. Aborigeni che hanno bisogno di mediatori culturali (e questo per me è stato interessante)… Tutto sotto gli occhi di tutti. Privacy zero. Ma non l’avevano inventata loro?
Nelle sette ore che abbiamo trascorso lì, però, Lance è stato visitato da una decina di persone, ognuna di un’etnia diversa, tutte estremamente gentili, professionali, tranquille, attente. Anche gli esami non gli sono stati lesinati e sembra non esserci nulla di preoccupante. Purtroppo però qui vanno giù pesanti con gli antidolorifici e gli è stato somministrato un medicinale a base di morfina!! A dieci ore da questa azione secondo me criminale ha ancora la nausea.
Quindi, fino a quando non si sentirà bene, terrò sospeso il mio giudizio.
PERO' MI SONO FATTA FARE L'AUTOGRAFO DAL DOTTORE!!!
















