06/01/10




Chiara:
Oggi scrivo meno. Per tre ragioni. 1.non è successo nulla di chè; 2.per la prima volta da aprile mi sono addormentata nel pomeriggio e per questo c'è stato meno tempo perchè succedesse qualcosa, però vi assicuro che è una bella notizia; 3.Lance scriverà in inglese (come richiesto da qualcuno di voi) e quindi vi vorrà più tempo per leggere il suo resoconto!
Sono stata all'isoletta, domani provo a tornarci con la macchina fotografica perchè vorrei mostrarvela, ne vale la pena. E' brulla, tutta rocce grandi di granito con i licheni rossi e verdi. Il cielo di un blu abbagliante e, sopra a tutto, la luna e il sole ben visibili. Però ho camminato, non corso... e sono perfino stata beccata dallo stesso pescatore che avevo incontrato ieri mattina: 'Che fai, non corri oggi?'. E che cavolo! Ci siamo visti due secondi in una vita e già mi hai inquadrata??

Lance:

Su specifica richiesta di un’amica-lettrice, d’ora in poi scriverò la mia parte in inglese… così vale anche come lezione di inglese, ovvero “aussie”… quindi, vocabolari, pronti, via… Today I had a long ride again, almost 90 km, but not as hot as the other day. Very windy. Fantastic scenery, rode on a peninsula and could see the sea on both sides… almost no cars along the way, so a feeling almost of solitude: man, bike and nature. Before dinner I went to the beach (just 100 metres away!) and went “boogie boarding” (una sorta di surf per bambini!!!) then dinner, and cards with my cousin and his wife. Today was also officially the last day of the holidays (befana) so tomorrow I have to start working seriously… bad news!

05/01/10



Chiara:
Ieri, mentre Lance e cugino pedalavano sotto il sole per 100km, io, moglie di cugino e figlioletto raggiungevamo nota località di vacanza comodamente sedute in macchina condizionata. Eh sì, 4 giorni a Victor Harbor, casetta in posizione rialzata, tutta vetrate con vista mare e tramonti mozzafiato!
Oggi ho corso 30 minuti e credevo di morire per il dolore alle gambe, chissà cosa mi è successo, però volevo a tutti i costi raggiungere un isoletta che vedo dalla finestra. C'è un ponte lunghissimo sul mare che collega la terra ferma a questa isoletta, dove abitano i pinguini. Il ponte, di legno, si percorre solo a piedi o con un trenino. Sono riuscita ad approdare all'isoletta ma poi ho dovuto camminare al ritorno... domani, succeda quel che succeda, vado, la giro tutta e torno di corsa!!
Al pomeriggio, così per intrattenere il bimbo (Beaou... credo di aver messo qualche vocale di troppo...) abbiamo preso un vecchio treno a vapore che collega due magnifici paesini nei dintorni. Queste zone ricordano l'Australia dei primi coloni, beh non proprio i primi primi...,le costruzioni sono ben conservate, le coste più selvagge. Devo finire qui perchè gli altri vogliono giocare a carte... che scatole, mi tocca reimparare sto gioco tremendo che si chiama five hundred ogni 4 anni, cioè ogni volta che vengo qui... Ci vuole un sacco di cervello per giocarlo e io non ce l'ho! E qui attendo smentite... ... non sento niente....!!??

04/01/10




Lance:
Credo che mi ritiriranno il passaporto australiano... sono partito per fare una corsa in bici da 100 km ma mi sono dimenticato di mettere la protezione solare... a dire il vero l'ho messa in faccia ma non sulle braccie e sulle gambe... risultato: sono bi-colore, rosso sopra e bianco sotto. Spero di dormire stanotte. Comunque il giro è stato bello, due lunghe salita ma per il resto sali e scendi, una buona parte in pista ciclabile e poi strade di campagna, poche macchine...

Foto 1: pausa pranzo in bici dopo 45 km, prima della salita lunga (affrontata alle 12.30 di pomeriggio con 30 gradi, dopo pranzo... !!!)
Foto 2: steso distrutto sul prato post-corsa
Foto 3: un po' di mare per rinfrescarmi dopo... sono io la testa piccola che si vede in mezzo alle onde

03/01/10





Chiara:
Ah ah! Fatti anche questi 34km micidiali, corso su e giù per le colline di Adelaide e attraverso due parchi nazionali, con arrivo in picchiata sulla spiaggia di Brighton (non quella in Inghilterra ovviamente…).
La notte prima ho perso qualche ora di sonno pensando al percorso, dopo aver dato un’occhiata alle 4 (QUATTRO) pagine di mappa che ci avevano dato per non perderci. Vi cito solo un passaggio: ‘cerca il piccolo sentiero nascosto sulla tua destra’ .
In realtà il giorno prima anche gli organizzatori avevano avuto qualche ripensamento ed erano andati a segnare il percorso! Naturalmente io mi sono persa comunque… eh beh, mica posso smentirmi, però solo per mezzo km.
E’ stata dura, nemmeno alla mia prima maratona mi sono sentita così sfinita, gambe di legno. Non so perché ma al 25km sono perfino salita nella macchina parcheggiata di Lance, che sant’uomo mi aspettava lì col ristoro, e per alcuni minuti io a dirgli ‘basta, è una massacrata non ne vale la pena, portami a casa’ e lui ‘ma sei sicura?’. E mentre rispondevo per l’ennesima volta ‘sì, sono sicura’, scendevo dalla macchina e mi rimettevo a correre... ah le donne! Negli ultimi 9km ho perso così 15 minuti dalle persone con cui stavo correndo, ma almeno sono arrivata alla fine! Devo ammettere che è stato bello, ma ora chissà per quanto dovrò recuperare.
Foto 1: ci si deve disinfettare le scarpe prima di entrare nel parco nazionale…
Foto 2: primi km, Chiara sorridente.
Foto 3: arrivo, Chiara 3 ore dopo, non sorridente, chissà perché?
Foto 4: un ottimo sistema per recuperare le gambe (Gerardo, approvi vero?)
… Gerardo?…Non funziona!

Lance:
Bellisima corsa, io ho sempliecemente fatto da supporto logistico, così ho re-imparato le strade di Adelaide. Fortunatemente non faceva tanto caldo (almeno seduto in macchina non mi sembrava….). Una grande fatica però. Chiara è stata bravissima. Domani tocca a me: 100 km in bici con la prima salita già dopo 5 km…. sono previste però delle soste per rifoccilarsi… niente strudel o bomboloni, ma sicuramente troverò qualcosa di mio gradimento.

02/01/10


Chiara:
Tra i piaceri della vita, secondo me c’è anche questo: dopo alcuni giorni di grande caldo e sole accecante, svegliarsi col fresco, mettere una felpa con le maniche lunghe sulla pelle un po’ abbronzata, iniziare la giornata con calma, con serenità. Una bella colazione…
Vi ho fatto sentire un po’ in vacanza?
Non abbiamo molto in programma per oggi: la spesa, Grant (fratello di Lance) a cena da noi, faccio pasta con zucchine e prosciutto, che dite? Affogato per dessert… minimo sforzo, massimo rendimento, il mio motto!
Mi piacerebbe che ci raccontaste i vostri capodanno, che li mettiamo sul blog, visto anche che qui la vita si è fatta un po’ più regolare.
Però domani partecipo a una corsa di 33-34km sulle colline (evidentemente la gamba non era strappata, Corrado!) e allora ne avrò da raccontare se torno! Il percorso non è segnato… Lance non ce la fa a reggere la distanza (dice)… proverà ad intercettarmi in macchina a qualche incrocio… ma sarò comunque sola con me stessa. Alzi la mano chi spera che sia la volta buona di liberarsi di me??

Lance:
Oggi altra giornata tranquilla, allenamento di corsa in previsione di una gara in pista il 13 gennaio. C’è un meeting solo per i master, c’è un 800 e un 3000, devo ancora decidere quale fare. Provo a convincere la Chiara a fare i 3000 (??). Domani c’è una corsa “trail” di 33 km ma il percorso non è segnato quindi ti danno una cartina (di 4 pagine!!) con istruzioni… tipo “al secondo canguro che vedi gira a destra”… io seguirò la Chiara in macchina, poi spero di fare gli ultimi 10 km.

01/01/10



Chiara:
Per LUCA (maiuscolo), lesson number 3: per essere trendy il nuovo anno in inglese si legge twenty-ten, all’americana… Vedi tu, se non venivamo qui ne saremo rimasti all’oscuro, e chissà con quali conseguenze!!
A colazione per festeggiare la mezzanotte italiana. Oggi si riposa.…però una corsetta…quel che si fa a capodanno si fa tutto il resto dell’anno (o qualcosa di simile). Meglio non rischiare.
E quando meno te lo aspetti, questo sport che è il più bello del mondo ti regala momenti di pura estasi. Ti si apre la vita davanti, tutto sembra bellissimo, non si sente la fatica, solo una perfetta armonia e il controllo piacevole del corpo. Ci si sente forti, felici e focalizzati. Se poi intorno c’è il cielo azzurro, il mare e la spiaggia, la gente che fa kite surf, i bimbi che giocano con le onde… ma ogni condizione atmosferica e ogni stagione ha tanto da offrire a chi corre (anche la nebbia e la pioggia). Non serve che vada oltre, quasi tutti i lettori di questo blog praticano… Buon anno di corse, allora, e non vedo l’ora di tornare per correre assieme a voi!

Lance:
Per festeggiare l’anno nuovo ho deciso di lavorare e cercare di pagare il viaggo. Qui non c’è crisi economica, quindi le notizie principali riguardano quanti arresti per ubriacature la notte prima e il clima… 40 gradi al sud e piogge tropicali con alluvioini al nord. Da noi non piove da settimane, prevedono un’estate secca ma non troppo calda (cioè non dovrebbe superare i 35 gradi molte volte).

31/12/2009



Chiara:
Ultimo dell’anno. Se qui l’ubriacatura è cosa normale e socialmente accettata tutti i giorni dell’anno, provate un po’ ad immaginare cosa succede a fine anno!
Tutto inizia bene, con una cenetta carina in ambiente protetto a casa di cugini e amici.
Siamo in 8, tre coppie e due bimbi. Bimbi e mamme a letto poco dopo le 21.00!
Io, come i cavoli a merenda con tre maschi australiani.
Alle 23.30 ce ne andiamo per raggiungere la spiaggia e aspettare mezzanotte ascoltando in silenzio il mare.. Idea decisamente poco originale: non c’era un metro di spiaggia raggiungibile in tempi decenti che non fosse affollato. Ma loro non avevano nessuna intenzione di ascoltare il mare, che molto probabilmente non aveva nulla di interessante da dire comunque… e manco uno che in mano non avesse una bottiglia o una lattina di qualche varietà alcolica. Interessante comunque, suvvia. Visti i fuochi dalla spiaggia e poi a nanna.

Lance:
41,6 gradi. 3 ore in bicicletta. 1 uomo distrutto. Ma sono contento perché nessuno mi ha superato in salita… (sarà merito di Gerardo ??) abbiamo fatto una salita di 15 chilometri su una strada larga ma non usata da macchine perché hanno fatto una nuova superstrada di fianco. Non è una salita difficile ma è lunga e faceva caldo. Ho visto anche un koala in cerca di rifrigerio. In cima c’è un panorama stupendo di tutta la città. Nel pomeriggio siamo andati in centro, i 41 gradi sembravano 50… un caldo pazzesco. Commento della Chiara: “sembra di essere in un forno, ci sono cose che si cucinano a questa temperatura”. Credo di aver bevuto 10 litri di fluidi fra acqua e succhi di frutta. Verso le 18 il vento ha cambiato direzione e la temperatura è scesa di 15 gradi in mezz’ora! Siamo usciti di casa per la festa di fine anno in braghe lunghe.