09/01/10


Foto 1: Un bagno pubblico


Foto 2: Aboriginal canoe tree


Foto 3: La famiglia di Lance


Foto 4: Prima del tramonto a Glenelg


Foto 5: La piazza di Glenelg
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Chiara:
Oggi decido io il programma: mercatino tipico in bucolico paesino collinare. E' stata duretta, la cosa non fa parte della routine di Dot, che si vede che ha origini tedesche! Marco, Ale, Fede, Luca ... vi ricorda nulla "Il nastro bianco"?...E infatti ho carta bianca solo per la mattinata, poi visita a parenti, cena con la famiglia, tanta televisione. Sono però riuscita ad evitare lo shopping!! Approfitto di una pennicchella da sfinimento di Lance per andarmi a vedere un po' di sci acquatico e avere un fitto scambio di sms col mio braccio destro in Italia del già citato 'gruppo podistico tergola'. LUCA!!! MA COME??? Dopo 3 sabati di buca vi siete trovati solo in DUE!!!! 'mo arrivo io!
Ah, un'altra cosa.. Col mio usuale snobbismo italiano ero finora riuscita ad evitare almeno i gelati.. come avrebbero mai potuto competere? Ma stasera ho fatto l'errore di assaggiare quelli delle mie nipotine.. oops! Folgorata dal gusto cookies & cream. Mi vergogno perfino un po' a dirlo.. Però non sono ancora arrivata al punto di mangiare la pizza con l'ananas e mi sono perfino emozionata a vedere alcuni ragazzi giocare a...calcio! Questo dovrebbe riabilitarmi almeno un po', no?

Lance:
Sembra che non parlo d’altro che del caldo… Io che sono nato qui (il 21 dicembre c’erano 40 gradi!) e sono cresciuto qui, non ricordavo che potesse fare così caldo. Oggi siamo andati ad un “famer’s market”, credo che si usi questo termine anche in Italia, ma più che “farmers” era un “hippies market”. Dopo un caffè in un bar “bio-ecologico” (ma con qualche mobile IKEA) abbiamo fatto un giro degli stand, tutto rigorosomente biologico e naturale. Bello, ma a stare più di 30 secondi consecutivi sotto il sole ti bruciavi. Gli organizzatori hanno addiritura fornito doccie (un gazebo con degli spruzzi d’acqua) per il pubblico. Dopo il mercato giro a Port Elliot per trovare una cugina e poi ritorno a casa. Lungo la strade abbiamo visto un "Aboriginal canoe tree", (foto 2) un albero che gli aborigeni hanno usato per costruire una canoa… gli aborigeni non distruggevano nulla, come si vede, hanno preso il pezzo che serviva e hanno lasciato il resto. Più tardi cena con mamma Dot, fratello Grant e nipotine Jade e Gemma in un ristorante messicano qui vicino, poi gelato e passaggiata lungo la spiagga. Questa notte il minimo sarà 27 gradi, chissà se dormiamo. Poi domani e lunedì 43 gradi! La mia carriera di corsa è finita, non si può correre con questo caldo...


Brief summary in English (not a translation!!)
It seems there’s nothing else to talk about except the heat. I really don’t remember it being this hot. Today we went to a farmer’s market, mostly people selling organic and natural products. But it was much too hot, just standing 30 seconds in the sun was enough to get burnt. They even had showers to cool off! Then we visited a cousin in Port Elliot, on the way back we saw an Aboriginal canoe tree, the Aborigines used this to make a canoe. In the evening we had dinner at a Mexican restuarant nearby, then an ice cream and a walk along the beach. Tonight the expected minimum temperature is 27, tomorrow and Monday the forecast is 43. It’s impossible to run with such heat.

08/01/10




Chiara:
Piccola disavventura familiare ieri. Ve la racconto oggi perché è passata, ma poteva essere seria. Il bimbo di due anni dei cugini con cui eravamo in vacanza al mattino non riusciva a muovere una gamba e piangeva disperatamente per il dolore o la frustrazione. Siamo rientrati con una certa urgenza e loro hanno trascorso tutta la giornata e la notte all'ospedale, ma fortunatamente si trattava solo di un virus che, fatto il suo corso, se n'è andato.
Domani giornata di fuoco, non solo per le temperature, di cui vi parlerà Lance, io veramente non ho più fiato e non capisco perché ‘sti inglesi si son pensati di fermarsi qui col caldo che c'era...
Comunque, di fronte a casa nostra, domani si terrà una competizione internazionale di sci acquatico acrobatico. E spero ne valga la pena, perché mi hanno transennato tutto il laghetto dove corro…
Visto il caldo oggi quindi potrebbe essere la giornata giusta per fare il bagno in mare per la prima volta! Anche se stamattina ho visto i pescatori con le canne che pescavano da riva. Vuol dire che ci sono pesci… viscidi… e quali pesci poi? Squali? Non si direbbe proprio che io abbia iniziato a nuotare a 3 anni, vinto anche qualche garetta e che fossi solita terrorizzare mia mamma tuffandomi nel Piave di Quero a marzo fino a qualche anno fa..

Lance:
Bene, dopo il debutto “in English” dell’altro giorno mi sono arrivate delle lametele... insomma, per evitare liti, scriverò in entrambe le lingue... in fondo sarebbe il mio lavoro (?) Ciò premesso, ieri non ho scritto perché è stata una giornata stressante e Chiara ha speigato il perché. Oggi invece le cose sono un po’ più tranquille, ma fa un caldo pazzesco, 5 giorni attorno ai 40 gradi. Domani c’era in programma il picnic di famiglia, un’occasione in cui tutti i cugini da parte di mia mamma si trovano per mangiare, BERE, e giocare a cricket… ma è stato cancellato per il caldo. Io e Chiara abbiamo corso questa mattina alle 8.00, 40 minuti, ma faceva già tanto caldo, ci siamo fermati a bere 5 volte… stavano irrigando l’erba in alcuni posti, mi sono bagnato sotto l’acqua ma dopo 30 secondi praticamente ero già asciutto. Idem per i vestiti: fai a tempo a stendere l’ultimo panno e i primi sono già asciutti! Qui il caldo dipende dal sole ma anche dai sistemi di alta pressione che fanno “soste lunghe” sul mare vicino ad Adelaide e portano venti dal nord, cioè dal deserto. L’effetto è quindi quello del phon…. sono 40 gradi all’ombra ma almeno 50 fuori.
Ora è cominciata la febbre del ciclismo… la prossima settimana c’è il Tour Down Under, la fiera del ciclismo ed i campionati australiani di MTB… pensate che 15 anni fa il ciclismo in Australia era uno sport minore, magari solo quello in pista era seguito, ora sembra che tutti abbiano la bici da corsa… poi quest’anno ci sarà ancora una volta Lance (il mio omonimo, Armstrong) così cominciamo già a sentire qualche accento americano in più fra le migliaia di turisti che stanno arrivando. La mia preparazione per la corsa che farò il 22 gennaio sta andando bene, ho già l’abbronzatura “da ciclista” (vedi la foto sopra) anche se dopo aver visto il percorso stiamo valutando la possibilità di partecipare alla distanza “media”, cioè 110 km invece di 160… poi se ci saranno 40 gradi non ci sarà più nessun dubbio.
Sul lago davanti casa stanno allestendo un circuito per il “wakeboarding”, uno spettacolo di sci sull’acqua con salti e acrobazie varie… domani farò delle foto dello show.

Foto 1: Il mare di oggi
Foto 2: Lance in versione “boogie boarding”, cioè il surf per bambini (o adulti incapaci!)
Foto 3: Chiara si abbuffa su un “pie”, un tipico pasto australiano fatto di pasta sfoglia riempito di carne.


Brief summary of the above, in English:
Yesterday was a bit stressful so no post from me. Today things are a bit calmer, but it’s sweltering. 5 days around 40 degrees. Tomorrow we planned a family picnic with my cousins, but we’ve cancelled it bacause it’s too hot. Today just a short run at 8 a.m. but it was already very hot, had to drink 5 times… they were watering the grass and so we went under the sprinkler but you’re already dry 30 seconds later!
Cycling fever is now here, next week there are 3 events, Tour Down Under, cycling convention and Australian MTB champs. Cycling is very popular here now, it seems everyone has a road bike. I’m training hard for the race on Januray 22, although I’m thinking of doing the medium course, 110 km instead of 160. If it’s a hot day my mind is already made up.

07/01/10





Chiara:
Ritorno al lavoro. L'atmosfera in città continua però ad essere vacanziera, oggi sono arrivati i ciclisti francesi dell'AG2R per il Tour Down Under che inizierà il 17 gennaio e, guarda caso, si allenano proprio per le strade dove corro io...
Ma oggi vogliamo dedicare il blog al capodanno di Luca, Ale, Fede et al. D'accordo con Luca ho scelto alcune foto che lui commenterà. La scelta non è stata facile perchè il luogo dove hanno scelto di attendere l'inizio del 2010 è incantevole e ci fa capire quanto bello sia il nostro pianeta, ad ogni latitudine, ma anche perchè Luca ha una buona dose di talento per la fotografia!

06/01/10




Chiara:
Oggi scrivo meno. Per tre ragioni. 1.non è successo nulla di chè; 2.per la prima volta da aprile mi sono addormentata nel pomeriggio e per questo c'è stato meno tempo perchè succedesse qualcosa, però vi assicuro che è una bella notizia; 3.Lance scriverà in inglese (come richiesto da qualcuno di voi) e quindi vi vorrà più tempo per leggere il suo resoconto!
Sono stata all'isoletta, domani provo a tornarci con la macchina fotografica perchè vorrei mostrarvela, ne vale la pena. E' brulla, tutta rocce grandi di granito con i licheni rossi e verdi. Il cielo di un blu abbagliante e, sopra a tutto, la luna e il sole ben visibili. Però ho camminato, non corso... e sono perfino stata beccata dallo stesso pescatore che avevo incontrato ieri mattina: 'Che fai, non corri oggi?'. E che cavolo! Ci siamo visti due secondi in una vita e già mi hai inquadrata??

Lance:

Su specifica richiesta di un’amica-lettrice, d’ora in poi scriverò la mia parte in inglese… così vale anche come lezione di inglese, ovvero “aussie”… quindi, vocabolari, pronti, via… Today I had a long ride again, almost 90 km, but not as hot as the other day. Very windy. Fantastic scenery, rode on a peninsula and could see the sea on both sides… almost no cars along the way, so a feeling almost of solitude: man, bike and nature. Before dinner I went to the beach (just 100 metres away!) and went “boogie boarding” (una sorta di surf per bambini!!!) then dinner, and cards with my cousin and his wife. Today was also officially the last day of the holidays (befana) so tomorrow I have to start working seriously… bad news!

05/01/10



Chiara:
Ieri, mentre Lance e cugino pedalavano sotto il sole per 100km, io, moglie di cugino e figlioletto raggiungevamo nota località di vacanza comodamente sedute in macchina condizionata. Eh sì, 4 giorni a Victor Harbor, casetta in posizione rialzata, tutta vetrate con vista mare e tramonti mozzafiato!
Oggi ho corso 30 minuti e credevo di morire per il dolore alle gambe, chissà cosa mi è successo, però volevo a tutti i costi raggiungere un isoletta che vedo dalla finestra. C'è un ponte lunghissimo sul mare che collega la terra ferma a questa isoletta, dove abitano i pinguini. Il ponte, di legno, si percorre solo a piedi o con un trenino. Sono riuscita ad approdare all'isoletta ma poi ho dovuto camminare al ritorno... domani, succeda quel che succeda, vado, la giro tutta e torno di corsa!!
Al pomeriggio, così per intrattenere il bimbo (Beaou... credo di aver messo qualche vocale di troppo...) abbiamo preso un vecchio treno a vapore che collega due magnifici paesini nei dintorni. Queste zone ricordano l'Australia dei primi coloni, beh non proprio i primi primi...,le costruzioni sono ben conservate, le coste più selvagge. Devo finire qui perchè gli altri vogliono giocare a carte... che scatole, mi tocca reimparare sto gioco tremendo che si chiama five hundred ogni 4 anni, cioè ogni volta che vengo qui... Ci vuole un sacco di cervello per giocarlo e io non ce l'ho! E qui attendo smentite... ... non sento niente....!!??

04/01/10




Lance:
Credo che mi ritiriranno il passaporto australiano... sono partito per fare una corsa in bici da 100 km ma mi sono dimenticato di mettere la protezione solare... a dire il vero l'ho messa in faccia ma non sulle braccie e sulle gambe... risultato: sono bi-colore, rosso sopra e bianco sotto. Spero di dormire stanotte. Comunque il giro è stato bello, due lunghe salita ma per il resto sali e scendi, una buona parte in pista ciclabile e poi strade di campagna, poche macchine...

Foto 1: pausa pranzo in bici dopo 45 km, prima della salita lunga (affrontata alle 12.30 di pomeriggio con 30 gradi, dopo pranzo... !!!)
Foto 2: steso distrutto sul prato post-corsa
Foto 3: un po' di mare per rinfrescarmi dopo... sono io la testa piccola che si vede in mezzo alle onde

03/01/10





Chiara:
Ah ah! Fatti anche questi 34km micidiali, corso su e giù per le colline di Adelaide e attraverso due parchi nazionali, con arrivo in picchiata sulla spiaggia di Brighton (non quella in Inghilterra ovviamente…).
La notte prima ho perso qualche ora di sonno pensando al percorso, dopo aver dato un’occhiata alle 4 (QUATTRO) pagine di mappa che ci avevano dato per non perderci. Vi cito solo un passaggio: ‘cerca il piccolo sentiero nascosto sulla tua destra’ .
In realtà il giorno prima anche gli organizzatori avevano avuto qualche ripensamento ed erano andati a segnare il percorso! Naturalmente io mi sono persa comunque… eh beh, mica posso smentirmi, però solo per mezzo km.
E’ stata dura, nemmeno alla mia prima maratona mi sono sentita così sfinita, gambe di legno. Non so perché ma al 25km sono perfino salita nella macchina parcheggiata di Lance, che sant’uomo mi aspettava lì col ristoro, e per alcuni minuti io a dirgli ‘basta, è una massacrata non ne vale la pena, portami a casa’ e lui ‘ma sei sicura?’. E mentre rispondevo per l’ennesima volta ‘sì, sono sicura’, scendevo dalla macchina e mi rimettevo a correre... ah le donne! Negli ultimi 9km ho perso così 15 minuti dalle persone con cui stavo correndo, ma almeno sono arrivata alla fine! Devo ammettere che è stato bello, ma ora chissà per quanto dovrò recuperare.
Foto 1: ci si deve disinfettare le scarpe prima di entrare nel parco nazionale…
Foto 2: primi km, Chiara sorridente.
Foto 3: arrivo, Chiara 3 ore dopo, non sorridente, chissà perché?
Foto 4: un ottimo sistema per recuperare le gambe (Gerardo, approvi vero?)
… Gerardo?…Non funziona!

Lance:
Bellisima corsa, io ho sempliecemente fatto da supporto logistico, così ho re-imparato le strade di Adelaide. Fortunatemente non faceva tanto caldo (almeno seduto in macchina non mi sembrava….). Una grande fatica però. Chiara è stata bravissima. Domani tocca a me: 100 km in bici con la prima salita già dopo 5 km…. sono previste però delle soste per rifoccilarsi… niente strudel o bomboloni, ma sicuramente troverò qualcosa di mio gradimento.